Ondate di calore, l’Italia in rosso: Reggio Calabria passa da giallo ad arancione
Il bollettino del ministero della Salute segnala un peggioramento anche in Calabria: oggi Reggio tra le città più fresche, ma il 30 giugno e l’1 luglio salirà il livello di rischio per i soggetti fragili
L’emergenza caldo continua ad estendersi in Italia. Aumentano le città contrassegnate dal bollino rosso per le ondate di calore, mentre anche la Calabria comincia a registrare un innalzamento del livello di attenzione. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute, che monitora 27 città italiane, oggi i centri in rosso salgono a 22, mentre il 30 giugno e l’1 luglio diventeranno 25.
Nel quadro nazionale, Reggio Calabria risulta oggi tra le città più fresche insieme a Messina, con bollino giallo. Una condizione che indica una fase di pre-allerta, senza un pericolo immediato per la salute, ma con la necessità di prestare attenzione soprattutto ad anziani, bambini e persone con patologie croniche.
Reggio Calabria verso il bollino arancione
La situazione, però, è destinata a cambiare nelle prossime ore. Il 30 giugno e l’1 luglio Reggio Calabria passerà infatti dal bollino giallo al bollino arancione, entrando in una fascia di rischio più elevata.
Il bollino arancione indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un pericolo per i soggetti più fragili. Le temperature alte, infatti, possono causare problemi di salute soprattutto ad anziani, malati cronici, bambini e persone maggiormente esposte agli effetti del caldo.
La Calabria, pur non rientrando al momento tra le aree con bollino rosso, viene quindi interessata da un peggioramento del livello di rischio, in particolare nell’area dello Stretto. Il dato segnala la necessità di mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
L’Italia stretta nella morsa del caldo
A livello nazionale, oggi le città con bollino rosso sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Con il bollino arancione figurano invece Cagliari, Catania e Trieste. Proprio queste tre città, il 30 giugno e l’1 luglio, passeranno al livello rosso, facendo salire a 25 il numero dei centri italiani interessati dall’emergenza caldo.
Messina resterà invece la città più fresca tra quelle monitorate, conservando il bollino giallo anche nei giorni successivi. Reggio Calabria seguirà invece un andamento diverso, con l’aumento del livello di rischio da giallo ad arancione.
Cosa significano i bollini del ministero
Il sistema dei bollini del ministero della Salute indica i diversi livelli di rischio legati alle ondate di calore. Il bollino verde corrisponde al Livello 0 e segnala assenza di rischio per la salute. Il bollino giallo, Livello 1, rappresenta una fase di pre-allerta, con condizioni meteo che possono precedere un’ondata di calore.
Il bollino arancione, Livello 2, indica invece una situazione di rischio per le persone fragili. È il livello che interesserà Reggio Calabria il 30 giugno e l’1 luglio. Il bollino rosso, Livello 3, rappresenta infine una vera emergenza caldo, con ondate di calore gravi e prolungate e un rischio elevato per tutta la popolazione, comprese le persone giovani e in buona salute.
Attenzione a fragili, anziani e bambini
Il passaggio di Reggio Calabria al bollino arancione richiama alla prudenza. Nelle giornate più calde è opportuno evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, limitare gli sforzi fisici, bere frequentemente e prestare attenzione ai soggetti più vulnerabili.
La situazione in Calabria resta meno critica rispetto ad altre regioni italiane già contrassegnate dal bollino rosso, ma l’innalzamento del livello di rischio conferma che l’ondata di calore interessa progressivamente anche il Sud e impone comportamenti prudenti, soprattutto per chi vive nelle aree urbane e nelle zone più esposte alle alte temperature.