Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, torna sul tema dell’emigrazione giovanile e propone una misura fiscale destinata a chi sceglie di restare o lavorare in Italia. In un video diffuso attraverso i propri canali social, Occhiuto rilancia l’idea di una “no tax area” per i giovani, inserendola in una riflessione più ampia sulla capacità del Paese di trattenere competenze, professionalità e talenti.

La fuga dei giovani non riguarda più soltanto il Sud

Secondo Occhiuto, il fenomeno non può più essere letto esclusivamente come una conseguenza del divario tra Mezzogiorno e resto del Paese. La mobilità verso l’estero coinvolge ormai anche le regioni economicamente più forti.

«Prima andavano fuori dalla Calabria, ora vanno anche fuori dalla Lombardia e dal Veneto», osserva il governatore, sottolineando come molti giovani scelgano altri Paesi europei o altre aree del mondo perché trovano condizioni economiche più favorevoli e maggiori possibilità di valorizzazione professionale.

Roberto Occhiuto Presidente Regione Calabria 

Una dinamica sulla quale Occhiuto era già intervenuto nelle scorse settimane, sostenendo la necessità di rendere la permanenza dei giovani una scelta realmente competitiva e non soltanto legata all’attaccamento al proprio territorio.

«Un Paese creativo che forma talenti e poi li manda via»

Nel ragionamento del presidente della Regione Calabria c’è una contraddizione che riguarda l’intero sistema italiano: un Paese riconosciuto nel mondo per creatività, competenze e Made in Italy continua a investire nella formazione di giovani che spesso finiscono per mettere le proprie capacità a disposizione di economie straniere.

Da qui la proposta di intervenire direttamente sul piano fiscale. Occhiuto invita a valutare una riforma capace di alleggerire in maniera significativa la pressione fiscale sulle nuove generazioni, creando una vera e propria no tax area.

«Perché non pensare a una riforma epocale?», è l’interrogativo posto dal governatore, che lega la questione salariale alla necessità di rendere il mercato del lavoro italiano maggiormente attrattivo soprattutto per le professionalità più giovani.

Dagli scatti di anzianità agli «scatti di futuro»

Il nodo, secondo Occhiuto, riguarda anche i meccanismi attraverso i quali vengono costruite le carriere e le retribuzioni, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato.

«Abbiamo un sistema retributivo che funziona per scatti di anzianità. Pensiamo a un sistema che funzioni per scatti di futuro», afferma.

Roberto Occhiuto 

L’idea è quindi quella di spostare progressivamente l’attenzione dall’anzianità maturata alle prospettive, alle competenze e alla capacità di innovazione delle nuove generazioni. Una riflessione che si inserisce nel più ampio dibattito sulla difficoltà dell’Italia di rendere competitive le retribuzioni e le opportunità professionali rispetto a quelle offerte all’estero. Lo stesso Occhiuto, intervenendo recentemente sul tema della sanità, aveva richiamato la necessità di rendere economicamente più attrattivi alcuni percorsi professionali oggi poco scelti dai giovani.

La proposta della no tax area resta al momento un’indicazione politica da tradurre eventualmente in una misura normativa nazionale, ma l’obiettivo indicato da Occhiuto è chiaro: creare condizioni economiche che permettano ai giovani di considerare l’Italia non come il luogo dal quale partire, ma come un Paese nel quale costruire il proprio futuro.