Allacci abusivi alla rete idrica nel Crotonese, sette persone deferite
Controlli dei Carabinieri durante l’estate anche in villaggi turistici, strutture ricettive e attività commerciali della fascia costiera. Individuati bypass clandestini e manomissioni dei sistemi di misurazione
Sette persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria nel Crotonese nell’ambito dei controlli effettuati dai Carabinieri sugli allacci alla rete idrica, dopo la scoperta di alcune anomalie.
Le verifiche sono state intensificate nel corso dell’estate, periodo nel quale la presenza di turisti lungo la costa determina un sensibile aumento dei consumi d’acqua.
Secondo quanto reso noto, l’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, con l’obiettivo di tutelare una risorsa essenziale e garantire il rispetto della legalità.
Verifiche in abitazioni, fondi agricoli e strutture turistiche
I militari dell’Arma hanno operato insieme ai tecnici specializzati del Consorzio di Bonifica della Calabria, controllando abitazioni private, fondi agricoli, attività commerciali e soprattutto strutture ricettive e villaggi turistici della zona costiera.
Sono state sottoposte a verifica anche sette strutture tra villaggi e complessi ricettivi, proprio nei luoghi dove durante l’estate si registrano i picchi più elevati di consumo.
Nel corso delle ispezioni sarebbero emersi allacci abusivi, bypass clandestini e manomissioni dei sistemi di misurazione, successivamente disattivati.
L’obiettivo: garantire la regolare fornitura
Secondo quanto evidenziato nella nota, alcune delle irregolarità avrebbero potuto incidere sulla corretta distribuzione dell’acqua destinata alla cittadinanza.
L’attività di controllo è proseguita anche nelle settimane di maggiore afflusso turistico, quando la pressione sulla rete idrica aumenta sensibilmente.
Le verifiche rientrano in un’azione più ampia di contrasto agli utilizzi irregolari della risorsa, con particolare attenzione alle aree costiere e alle strutture caratterizzate da consumi elevati.
Le posizioni delle sette persone deferite saranno ora valutate dall’Autorità giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.