L'Università della Calabria
L'Università della Calabria

Una mattinata di forte tensione quella del 21 ottobre all'Università della Calabria, dove il malore improvviso di un docente ha provocato disagi e proteste durante lo svolgimento delle sedute di laurea del Dipartimento di Studi Umanistici (DiSU). Il professore, impegnato come relatore o correlatore per oltre dieci candidati, è stato colto da un malore che ha reso necessaria una riorganizzazione delle discussioni previste. La notizia della ricalendarizzazione ha suscitato la reazione di alcuni familiari dei laureandi, che, secondo quanto ricostruito dall'Ateneo, hanno dato vita a un'azione di protesta arrivando a bloccare un'altra seduta di laurea, compromettendo il regolare svolgimento delle attività accademiche e creando momenti di forte tensione all'interno del Dipartimento. Sull'episodio è intervenuto il rettore dell'Unical, Gianluigi Greco, che ha espresso vicinanza al Dipartimento e al suo direttore, il professor Raffaele Perrelli, condannando quanto accaduto.

Il rettore Greco: «Compromessi i diritti degli altri laureandi»

Il rettore ha ricostruito le fasi iniziali della vicenda, sottolineando come la situazione sia degenerata prima ancora che l'Università potesse individuare una soluzione organizzativa. «Mentre venivo informato dell'accaduto dal Direttore del Dipartimento, dal Prorettore alla Didattica e dai rappresentanti delle associazioni studentesche, e prima ancora che potessi valutare lo stato delle cose e ipotizzare una qualche soluzione, ho dovuto apprendere che alcuni congiunti e familiari dei candidati avevano dato vita a un'azione di forza», ha dichiarato Greco. Una protesta che, secondo il rettore, ha determinato il blocco di una diversa seduta di laurea, incidendo sui diritti degli studenti che avrebbero dovuto discutere regolarmente la propria tesi. Greco ha quindi ribadito la ferma condanna dell'Ateneo nei confronti di comportamenti che rischiano di compromettere la sicurezza e il rispetto delle regole all'interno dell'Università.

Commissione sostitutiva e discussioni garantite per tutti gli studenti

Nonostante le difficoltà iniziali, l'Università è riuscita a ripristinare in tempi rapidi le condizioni necessarie per consentire il regolare svolgimento delle attività. Il Dipartimento ha provveduto a costituire una commissione sostitutiva, acquisendo le valutazioni del docente colpito dal malore, che ha continuato a offrire il proprio contributo nonostante le condizioni di salute. «Siamo riusciti a ricomporre in tempi rapidi una commissione sostitutiva, acquisendo le valutazioni del docente che, pur trovandosi in condizioni di salute difficili, ha continuato a garantire il proprio contributo professionale con profondo senso del dovere», ha spiegato il rettore. La riorganizzazione ha permesso di garantire la continuità di entrambe le sessioni, consentendo agli studenti di completare le discussioni e le proclamazioni. Greco ha evidenziato la capacità di reazione dimostrata dall'Ateneo e dal Dipartimento, sottolineando l'efficacia delle soluzioni organizzative adottate per fronteggiare una situazione imprevista.

La condanna dell'Ateneo: «Mancata sensibilità davanti alle condizioni del professore»

Oltre alle conseguenze organizzative, il rettore ha posto l'accento soprattutto sull'aspetto umano della vicenda. Particolarmente grave, secondo Greco, sarebbe stata la mancanza di sensibilità mostrata da alcune delle persone coinvolte nei confronti del docente, le cui condizioni di salute avevano destato preoccupazione. «È peraltro sconcertante constatare come, davanti a notizie mediche tutt'altro che rassicuranti su un nostro docente, non sempre siano state manifestate la necessaria sensibilità e attenzione per la situazione umana in corso», ha affermato. Il rettore ha ricordato che l'Università deve essere un luogo fondato sul confronto, sul dialogo e sul rispetto reciproco, principi che non possono essere messi in discussione neppure davanti a difficoltà o imprevisti. «L'Ateneo non può e non intende tollerare comportamenti come quelli che hanno compromesso il regolare svolgimento delle attività nelle nostre aule, creando il rischio di una grave situazione di disordine pubblico», ha ribadito Greco.

Persone identificate, l'Università valuterà eventuali responsabilità

La vicenda potrebbe avere ulteriori sviluppi. Il rettore ha infatti annunciato che alcune delle persone coinvolte sono già state identificate e che saranno intraprese le iniziative opportune per accertare eventuali responsabilità. «Avverto il preciso dovere morale, prima ancora che istituzionale, di segnalare e condannare con fermezza tutte le occasioni in cui comportamenti prevaricatori e lesivi dei diritti altrui rischiano di compromettere il senso civico e le regole basilari della convivenza civile», ha dichiarato. L'Ateneo intende dunque fare chiarezza su quanto avvenuto, ribadendo che eventuali contestazioni o disagi devono essere affrontati attraverso il dialogo e nel rispetto delle procedure universitarie. La mattinata si è conclusa con il ripristino delle attività e lo svolgimento delle sedute di laurea, ma resta la gravità di una protesta che, nata da un'emergenza sanitaria improvvisa, ha finito per coinvolgere studenti estranei alla vicenda.