Fine vita in Calabria, il Forum delle Famiglie: «Cure, vicinanza e dignità. Serve una legge nazionale»
Dopo la proposta di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito, il Forum delle Famiglie Calabria chiede un confronto ampio e approfondito

Il dibattito sul fine vita torna al centro dell'attenzione politica e sociale in Calabria dopo la presentazione al Consiglio regionale della proposta di legge di iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito, promossa dall'Associazione Luca Coscioni. A intervenire è il Forum delle Famiglie Calabria, che richiama le istituzioni alla necessità di affrontare una questione particolarmente delicata attraverso un confronto approfondito, evitando contrapposizioni ideologiche e semplificazioni.
L'organizzazione, che riunisce numerose associazioni impegnate nella tutela della famiglia e della vita, invita il Consiglio regionale a promuovere un percorso di ascolto che coinvolga il personale sanitario, le associazioni dei pazienti, le famiglie, il mondo del volontariato e le comunità religiose. L'obiettivo, secondo il Forum, deve essere quello di garantire un dibattito serio e consapevole prima di assumere decisioni legislative su una materia che coinvolge aspetti etici, sanitari e giuridici di particolare complessità.
«Non siamo di fronte a un'emergenza numerica, ma a una questione che richiede un approccio serio e consapevole, lontano dalle semplificazioni ideologiche e dalla spettacolarizzazione mediatica», sottolinea il Forum, ribadendo che il fine vita non può trasformarsi in uno scontro tra schieramenti contrapposti.
Cure palliative e sostegno alle famiglie, la posizione di Claudio Venditti
Al centro della posizione espressa dal Forum delle Famiglie Calabria c'è la necessità di rafforzare l'assistenza ai pazienti affetti da patologie gravi e garantire un sostegno concreto ai loro familiari. Per l'organizzazione, la tutela della dignità della persona passa soprattutto attraverso l'accessibilità delle cure palliative, l'accompagnamento umano e il rifiuto dell'accanimento terapeutico.
«La vera dignità si custodisce attraverso cure palliative accessibili, accompagnamento compassionevole e il rifiuto dell'accanimento terapeutico, distinguendo sempre tra il lasciar morire e il provocare la morte», afferma Claudio Venditti, presidente del Forum delle Famiglie Calabria.
Secondo Venditti, garantire assistenza sanitaria adeguata e accompagnare i malati nelle fasi più difficili della loro esistenza rappresenta una responsabilità collettiva che non dovrebbe essere condizionata dalle appartenenze politiche o dalle convinzioni ideologiche.
Il Forum richiama inoltre l'attenzione sulle famiglie che quotidianamente affrontano situazioni di grave sofferenza, assistendo persone allettate o affette da patologie invalidanti. Realtà nelle quali, sottolinea l'associazione, anche un piccolo gesto o un sorriso possono assumere un significato profondo.
Una legge nazionale per superare le differenze tra Regioni
Un altro punto centrale dell'intervento riguarda il quadro normativo italiano. Il Forum delle Famiglie Calabria evidenzia come, dopo le pronunce della Corte costituzionale sul suicidio medicalmente assistito, il mancato intervento organico del Parlamento abbia favorito il moltiplicarsi di iniziative legislative regionali.
Una situazione che, secondo l'organizzazione, rischia di determinare differenze territoriali nell'applicazione delle procedure e nelle modalità di accesso alle prestazioni sanitarie.
Per questo motivo il Forum sostiene la necessità di una legge nazionale sul fine vita, capace di assicurare uniformità di trattamento su tutto il territorio italiano e di definire un quadro giuridico chiaro.
L'associazione riconosce il valore di una mediazione legislativa nazionale, ritenendo che spetti al Parlamento assumersi la responsabilità di affrontare una materia tanto complessa, senza lasciare che siano esclusivamente le decisioni dei tribunali o le singole iniziative regionali a determinarne la disciplina.
«Meglio amare sino alla fine»: l'appello del Forum
Nella parte conclusiva della nota, il Forum delle Famiglie Calabria invita a riportare al centro del confronto pubblico la dimensione umana della sofferenza, della malattia e dell'assistenza.
L'organizzazione respinge l'idea che il dibattito debba essere ridotto a una contrapposizione tra sostenitori e oppositori del suicidio medicalmente assistito, chiedendo invece maggiore attenzione alle condizioni concrete dei pazienti e delle loro famiglie.
«La cultura della vita ci impone di essere vicini, ancora di più, alle famiglie che ogni giorno gioiscono e combattono per un movimento degli occhi o il sorriso di un proprio caro costretto a letto», sottolinea il Forum.
Il presidente Claudio Venditti conclude con una riflessione che sintetizza la posizione dell'associazione: «Si è scelto il derby libertà contro l'amore. Credo che sia meglio amare sino alla fine».
Un appello che arriva mentre in Calabria si apre una nuova fase del confronto istituzionale sul fine vita, con il Forum delle Famiglie che chiede di privilegiare il dialogo e di affidare al legislatore nazionale il compito di definire regole uniformi per tutto il Paese.