Lamezia Terme, incendio tra i rifiuti a Ciampa di Cavallo: nube nera sul quartiere
Le fiamme hanno interessato un cumulo di rifiuti in via Saverio D’Ippolito, in una zona densamente abitata della città. Sul posto Vigili del fuoco e Polizia locale. Forte odore acre nell’area. Episodi simili si erano già verificati in passato

Un vasto incendio ha interessato un cumulo di rifiuti nella zona di via Saverio D’Ippolito, a Lamezia Terme, nel quartiere conosciuto come Ciampa di Cavallo, area ad alta densità abitativa. Le fiamme hanno rapidamente sprigionato una densa nube nera, visibile da diverse zone della città, accompagnata da un forte odore acre avvertito nelle immediate vicinanze.
Sul posto Vigili del fuoco e Polizia locale
A intervenire sono state le squadre dei Vigili del fuoco del Distaccamento di Lamezia Terme, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Sul posto anche la Polizia locale, per gli accertamenti e la gestione della situazione nella zona interessata dal rogo. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sulla natura precisa di tutti i materiali coinvolti né sugli eventuali effetti sulla qualità dell’aria. Proprio per questo, in assenza di rilevazioni ambientali, non è possibile affermare che il rogo abbia provocato emissioni di diossina.
Non è il primo incendio nella zona
Quello registrato oggi non rappresenta un episodio isolato. Già in passato, infatti, nella stessa area di Ciampa di Cavallo si erano verificati incendi di cassonetti e cumuli di rifiuti. Nel maggio del 2024 un altro rogo in via D’Ippolito aveva generato una colonna di fumo nero e un forte odore acre, richiedendo ancora una volta l’intervento dei Vigili del fuoco. Anche nei mesi scorsi la zona è stata interessata da episodi analoghi, con incendi di rifiuti solidi urbani e ripetute segnalazioni da parte dei residenti.
Preoccupazione per una zona densamente abitata
La presenza di un rogo di rifiuti in un quartiere densamente popolato riaccende l’attenzione sulle condizioni dell’area e sui rischi legati alla combustione incontrollata di materiali di diversa natura. La priorità resta ora quella di completare le operazioni di spegnimento, verificare quali materiali siano stati coinvolti e accertare eventuali conseguenze ambientali, soprattutto in considerazione della nube nera sprigionata dalle fiamme.