Sede della Regione Calabria a Bruxelles, interrogazione di Filomena Greco su costi e risultati
La consigliera regionale chiede chiarezza su gestione, spese e benefici per il territorio calabrese
La sede di rappresentanza della Regione Calabria a Bruxelles finisce al centro del dibattito politico dopo l’interrogazione presentata dalla consigliera regionale Filomena Greco. La richiesta, formalizzata con risposta scritta, punta a fare chiarezza su costi, gestione e risultati prodotti negli ultimi anni da una struttura finanziata con risorse pubbliche.
Secondo Greco, una presenza istituzionale in Europa ha senso solo se capace di generare risultati concreti e visibili per i cittadini, elemento che, a suo avviso, non sarebbe stato dimostrato finora.
Costi, gestione e attività sotto la lente
L’interrogazione entra nel merito delle spese sostenute dalla Regione, chiedendo dettagli su canoni, utenze, personale, consulenze e incarichi esterni. Al centro anche la richiesta di conoscere chi gestisca la sede e con quale mandato operativo.
Particolare attenzione viene posta sull’effettiva attività svolta: quali finanziamenti europei siano stati intercettati, quali progetti approvati e quali accordi istituzionali conclusi grazie alla presenza a Bruxelles.
Verifica dei risultati e utilizzo della struttura
Tra i punti sollevati, anche la verifica dell’utilizzo della sede nel corso del 2026, con la richiesta di sapere chi l’abbia utilizzata, in quali occasioni e per quali finalità. L’interrogazione riguarda inoltre eventuali attività di supporto per l’accesso ai fondi europei e le interlocuzioni con enti del sistema regionale, tra cui ARRICAL e SORICAL.
Greco sottolinea la necessità di comprendere se i Comuni calabresi abbiano beneficiato concretamente delle opportunità europee legate a questa struttura.
Appello alla responsabilità e alla trasparenza
La consigliera evidenzia come, in un contesto regionale segnato da difficoltà nei servizi essenziali, ogni spesa pubblica debba essere giustificata da risultati chiari e verificabili. Se la sede non si dimostrasse efficiente, viene sollecitata una riflessione su modelli alternativi di rappresentanza, anche in collaborazione con altre regioni.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire trasparenza e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche, affinché ogni investimento produca benefici reali per il territorio calabrese.