La Piretta calabrese: viaggio alla scoperta della limetta dimenticata nella Piana di Sibari
Tra profumi intensi e antiche ricette di famiglia, un focus sulla valorizzazione dell'agrume autoctono che custodisce la memoria autentica del territorio

Nella Piana di Sibari, tra terra buona e aria ionica, cresce un agrume piccolo e tondo che pochi conoscono: la piretta, la nostra limetta calabrese. Caratterizzata da una buccia sottile e gialloverde, questa varietà sprigiona un profumo intenso che ricorda i limoni ma risulta al contempo più delicato e avvolgente. Un tempo, la sua presenza era familiare nei cortili, sulle tavole e all'interno delle ricette tradizionali tramontate di generazione in generazione.
Il rischio dell'oblio e la tutela della biodiversità locale
Oggi la piretta rischia di essere dimenticata, progressivamente sostituita da frutti commerciali più comuni e diffusi. Tuttavia, essa rappresenta una preziosa testimonianza della memoria storica della nostra terra, configurandosi come un piccolo agrume che porta con sé l'autenticità della Calabria rurale. La sua salvaguardia si inserisce nel più ampio impegno di tutela della biodiversità agricola regionale contro la perdita di antiche cultivar.
La chiamata alla riscoperta delle radici agroalimentari
Riscoprire e raccontare la piretta significa non soltanto valorizzare un prodotto tipico di nicchia, ma anche custodire le grandi storie di Calabria che si celano dietro i frutti della tradizione. L'obiettivo è riportare all'attenzione di produttori e consumatori un patrimonio enogastronomico unico, capace di unire la tutela del paesaggio agrario alla promozione culturale del territorio ionico.