Reggio Calabria, visite e iniezioni senza abilitazione: falso specialista ai domiciliari
Si sarebbe spacciato per tricologo e psicologo, ingannando decine di pazienti e inducendoli a sottoporsi a trattamenti e acquistare prodotti. L’indagine dei carabinieri del Nas

I carabinieri del Nas di Reggio Calabria, con il supporto dei militari dell’Arma territoriale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo accusato di aver esercitato abusivamente le professioni di tricologo e psicologo. Le ipotesi di reato contestate comprendono anche la sostituzione di persona e la truffa aggravata. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giuseppe Borrelli.

Visite, diagnosi e iniezioni senza le necessarie abilitazioni
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe svolto attività riservate a professionisti qualificati pur non essendo in possesso dei titoli di studio e delle abilitazioni richieste. In particolare, avrebbe ricevuto pazienti, effettuato visite, formulato diagnosi e, in alcune circostanze, praticato anche iniezioni sul cuoio capelluto. Le indagini sono state condotte attraverso servizi di osservazione, pedinamenti, testimonianze e un’approfondita analisi della documentazione acquisita dai carabinieri.
Decine di pazienti ingannati sulle qualifiche professionali
Stando all’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe fatto credere a decine di persone di possedere competenze e qualifiche professionali che in realtà non aveva. I pazienti, convinti di rivolgersi a uno specialista, sarebbero stati indotti a sottoporsi a ripetute sedute terapeutiche e ad acquistare prodotti promossi dallo stesso indagato. Gli elementi raccolti durante l’attività investigativa hanno portato la Procura a richiedere la misura cautelare, successivamente accolta dal gip. Le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

