Embody Art torna in Aspromonte con la quarta edizione di “Radici”
Dal 27 luglio al 2 agosto 2026 ai Piani dello Zomaro la residenza artistica interdisciplinare dedicata a corpo, natura, memoria e ciclicità
Embody Art torna anche quest’anno in Aspromonte con la quarta edizione di “Radici”, progetto di residenza artistica interdisciplinare che dal 2023 si svolge nel territorio aspromontano. L’edizione 2026 si terrà dal 27 luglio al 2 agosto presso il Rifugio “Il Boschetto”, ai Piani dello Zomaro, in provincia di Reggio Calabria, all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
Il progetto conferma il legame costruito negli anni tra ricerca artistica, paesaggio, comunità e memoria dei luoghi, portando nel cuore della montagna calabrese un’esperienza di creazione condivisa in cui il corpo diventa strumento di ascolto, indagine e relazione.
Il percorso nato nel 2023
Nel 2023 il collettivo Embody Art, nato a Bologna a cura dell’associazione culturale Tugende ASD, porta per la prima volta la propria ricerca artistica in Aspromonte, rendendo il paesaggio parte attiva del processo creativo e di riscoperta identitaria.
L’esperienza si consolida grazie all’accoglienza e alla disponibilità dell’associazione Boschetto Fiorito, che accompagna il collettivo nella scoperta del bosco, della sua storia e delle persone che lo hanno attraversato. Il rifugio e il bosco diventano così luoghi di ricerca, connessione e attraversamento, spazi in cui il lavoro artistico si intreccia con il territorio.
Negli anni, attorno al progetto, si è costruita una rete di relazioni con guide CAI della sezione Aspromonte, artisti e artigiani locali, aziende agricole del territorio e realtà capaci di contribuire alla crescita di una pratica culturale radicata nei luoghi.
Il corpo come strumento di indagine
Embody Art è uno spazio di ricerca artistica trasversale, in cui le arti si incontrano per diffondere e tessere arte e cultura attraverso l’esperienza e la conoscenza. Al centro del percorso c’è il corpo in movimento e il modo in cui esso entra in relazione con l’ambiente circostante.
La ricerca parte dal corpo come strumento di indagine universale, in rapporto con lo spazio che abitiamo, attraversiamo e raccontiamo. La residenza diventa dunque l’occasione per portare questa pratica in natura, a stretto contatto con il luogo, la sua storia e le sue radici.
Ogni edizione apre il processo creativo a nuove artiste, nuovi artisti e nuove forme d’arte, trasformando la residenza in un’esperienza interdisciplinare capace di generare connessioni, pratiche condivise e restituzioni pubbliche.
Dalla memoria alla materia
Le precedenti edizioni di “Radici” hanno ruotato attorno a temi diversi: il viaggio nel 2023, l’identità nel 2024 e la memoria nel 2025. Ogni percorso si è concluso con una restituzione pubblica aperta alla cittadinanza, attraverso trekking performativi, installazioni e interventi site-specific nei luoghi della residenza.
Quest’anno il focus si sposta sulla materia, sulla terra e sulla dinamica della ciclicità. Le arti si incontrano per indagare la relazione tra corpo e struttura, la sua evoluzione naturale e artificiale, esplorando come i rituali ciclici possano avvicinare i corpi e risvegliare le memorie.
Il tema scelto per il 2026 conferma la natura profonda del progetto: non un semplice evento culturale, ma un processo vivo, in continua trasformazione, che utilizza l’arte come strumento di presenza, relazione e ascolto.
Un progetto autofinanziato e in trasformazione
“Radici” è un progetto totalmente autofinanziato, cresciuto nel tempo grazie a relazioni autentiche e visioni condivise. La sua forza sta proprio nella capacità di non presentarsi come un appuntamento fisso e chiuso, ma come un percorso aperto, mutevole, costruito insieme ai luoghi e alle persone che lo attraversano.
La residenza mette in dialogo corpi, pratiche artistiche, natura e comunità, offrendo uno spazio per sperimentare, incontrare altre discipline e abitare la memoria in modo vivo e sensibile.
Anche per questa edizione, il progetto resta aperto a partecipanti e persone curiose, interessate a prendere parte a un’esperienza di ricerca artistica immersiva nel paesaggio aspromontano.
La settimana tra residenza e festival
La settimana si articolerà in due momenti. Dal 27 al 31 luglio si svolgerà la fase residenziale, dedicata alla ricerca e alla creazione condivisa. Saranno giorni di lavoro artistico, sperimentazione, ascolto del territorio e confronto tra pratiche diverse.
Il 1° e 2 agosto il progetto si aprirà invece al pubblico con un festival che comprenderà laboratori, workshop, un’escursione guidata e la restituzione pubblica della residenza. Un momento pensato per condividere con la cittadinanza e con il territorio il percorso sviluppato durante i giorni precedenti.
Iscrizioni aperte fino al 10 luglio
Le iscrizioni alla quarta edizione di “Radici” sono aperte fino al 10 luglio. Per maggiori informazioni è possibile visitare il profilo Instagram del collettivo _Embodyart oppure inviare una mail a [email protected].
Con questa nuova edizione, Embody Art rinnova il proprio legame con l’Aspromonte, scegliendo ancora una volta la montagna, il bosco e il corpo come luoghi di ricerca. “Radici” continua così a crescere come esperienza artistica e comunitaria, capace di trasformare il paesaggio in materia viva di creazione, memoria e relazione.