Dopo sette anni torna in presenza la Consulta dei Calabresi nel Mondo
Dal 9 al 12 settembre quattro giornate di incontri e confronto. Giovedì 10 la prima sessione plenaria in Cittadella con il presidente Occhiuto

Dopo sette anni torna a riunirsi in presenza la Consulta Regionale dei Calabresi nel Mondo. Dal 9 al 12 settembre rappresentanti delle comunità calabresi nei diversi continenti, consultori, associazioni e istituzioni si ritroveranno in Calabria per una nuova stagione di confronto.
Non solo memoria e identità, ma una rete internazionale da trasformare in relazioni, scambi e opportunità per la Calabria.
La prima plenaria in Cittadella
Il momento centrale sarà giovedì 10 settembre, nella Sala Verde della Cittadella regionale di Catanzaro. I lavori saranno aperti alle 10.30 dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, con l’insediamento della Consulta affidato alle 11.15 al consigliere regionale delegato ai rapporti con i Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco.
Al centro del confronto cultura, turismo delle radici, nuove generazioni, rappresentanza e nuove forme di collaborazione tra Calabria e comunità all’estero.
Dalle radici alle opportunità
«Il ritorno in presenza della Consulta dopo sette anni non è soltanto un momento istituzionale, ma l’inizio di una nuova fase», sottolinea Orlandino Greco.
L’obiettivo è superare una visione dei calabresi nel mondo legata soltanto al ricordo e costruire una rete stabile capace di valorizzare competenze, relazioni e identità nei settori della cultura, del turismo, della formazione e dell’economia.
Una Calabria che si racconta al mondo
Nel corso delle giornate sarà inoltre proiettato il video “Calabria. L’orgoglio delle origini. Una storia che continua nel mondo”, con la regia di Gianfranco Confessore e la produzione di Drb srl.
La Consulta proseguirà fino al 12 settembre, quando è prevista la discussione e l’approvazione del documento conclusivo.
Un ritorno che vuole essere, soprattutto, un nuovo punto di partenza: la Calabria che ritrova i suoi figli nel mondo e prova a trasformare la distanza in un ponte.