Il maxi appalto per la pulizia e la sanificazione delle strutture dell’Asp di Cosenza torna completamente in discussione. Il Tar Calabria ha annullato l’aggiudicazione della gara, dal valore di circa 40 milioni di euro, accogliendo il ricorso presentato dalla società arrivata seconda in graduatoria.

L’offerta vincitrice non adeguata

La gara, alla quale avevano partecipato 21 operatori economici, era stata aggiudicata a un raggruppamento temporaneo di imprese. A finire davanti ai giudici amministrativi è stata soprattutto la valutazione sulla congruità e sull’anomalia dell’offerta vincitrice, ritenuta non adeguatamente verificata.

La decisione del Tar non si limita quindi a mettere in discussione l’esito della gara, ma impone all’Asp una nuova verifica dell’offerta. L’azienda sanitaria dovrà concludere il procedimento entro il 30 settembre 2026. I giudici hanno inoltre condannato l’Asp al pagamento delle spese di lite.

Una vicenda che parte da lontano

La vicenda arriva dopo mesi di contenzioso. In una prima fase il Tar aveva respinto la richiesta cautelare di sospensione, anche alla luce dell’avvenuta stipula del contratto. Il giudizio è poi entrato nel merito, con l’acquisizione degli atti di gara e la presentazione di ulteriori motivi di ricorso.

Una nuova gara per l’assegnazione

Ora, dunque, l’affidamento da circa 40 milioni torna al centro dell’attenzione e sarà una nuova verifica dell’offerta a stabilire il prossimo passaggio di una gara destinata a incidere su un servizio essenziale per le strutture sanitarie dell’Asp cosentina.

A contestare l’esito della procedura era stata la ditta classificatasi al secondo posto con l’assistenza legale degli avvocati Oreste Morcavallo, Achille Morcavallo, Michele Perrone e Angelo Michele Benedetto.