L'attuale ospedale di Cosenza
L'attuale ospedale di Cosenza

Alleanza Verdi-Sinistra (AVS-SI), Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista intervengono con una nota congiunta sul futuro di Vaglio Lise, a Cosenza, e ribadiscono la necessità di non arretrare rispetto alla realizzazione del nuovo Ospedale Hub di secondo livello.

Secondo le tre forze politiche, la città ha condotto per anni una battaglia condivisa tra istituzioni, comitati e partiti per difendere quella localizzazione, sostenuta da atti, accordi e approvazioni che, sottolineano, non risultano finora superati.

Per AVS-SI, M5S e Rifondazione, la costruzione dell’Hub a Vaglio Lise resta «la priorità delle priorità» per Cosenza e per l’intera provincia.

Critiche all’ipotesi del polo fieristico

Nel comunicato viene espressa forte preoccupazione per la proposta rilanciata nei giorni scorsi dal presidente di Confapi Calabria Francesco Napoli e ripresa dal sindaco Franz Caruso, relativa alla realizzazione nell’area di un polo fieristico e congressuale.

Secondo i firmatari, ragionare già oggi su una destinazione alternativa rischierebbe di trasmettere l’idea che la partita per il nuovo ospedale sia ormai persa.

Una prospettiva che AVS-SI, M5S e Rifondazione respingono nettamente.

«Se l’area è strategica, lo è prima di tutto per la sanità»

Le tre forze politiche evidenziano inoltre quella che definiscono una contraddizione nella proposta del Convention & Expo Center.

Gli stessi elementi utilizzati per sostenere la validità di Vaglio Lise come sede di una grande struttura fieristica — accessibilità, collegamenti e posizione strategica — sarebbero, secondo il comunicato, le ragioni che rendono l’area adatta prima di tutto a ospitare un ospedale Hub.

«Un ospedale di secondo livello ha bisogno di accessibilità e connessioni ancora più di un quartiere fieristico», si legge nella nota.

«Un polo fieristico non è automaticamente un motore di sviluppo»

AVS-SI, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista contestano anche l’idea che un nuovo polo fieristico possa rappresentare di per sé una soluzione economica per la città.

Secondo i firmatari, una struttura di questo tipo produce effetti positivi soltanto se inserita in una strategia di lungo periodo e pienamente utilizzata.

Nel comunicato viene inoltre ricordato come Cosenza abbia già avuto un polo fieristico, oggi in stato di abbandono. Prima di immaginarne uno nuovo, sostengono le tre forze, sarebbe quindi opportuno recuperare il patrimonio esistente senza trasformare il tema in un’alternativa alla sanità.

Hub e policlinico universitario non sono in conflitto

Un altro punto centrale riguarda il rapporto tra l’Hub di Vaglio Lise e il progetto del policlinico universitario nell’area di Arcavacata.

Per AVS-SI, M5S e Rifondazione Comunista le due strutture non devono essere considerate alternative.

Risponderebbero infatti a funzioni differenti e potrebbero procedere parallelamente, ciascuna attraverso il proprio iter.

«La sanità pubblica del territorio si rafforza sommando, non sottraendo», è il principio ribadito nella nota.

Il ricorso al Tar ancora aperto

Le tre forze politiche richiamano infine il ricorso presentato dal Comune di Cosenza al Tar, sul quale non è ancora arrivata una decisione definitiva.

Per questo, ipotizzare già adesso scenari alternativi verrebbe considerato prematuro e politicamente rischioso, perché potrebbe indebolire la posizione della città proprio mentre la vertenza è ancora aperta.

La richiesta è quindi quella di sollecitare una decisione rapida e mantenere compatto il fronte istituzionale e politico.

«Mantenere la barra dritta»

Il messaggio conclusivo di Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista è netto: nessuna proposta alternativa deve mettere in secondo piano l’obiettivo principale.

Per le tre forze, il nuovo Ospedale Hub deve restare a Vaglio Lise e su questo punto viene confermata la disponibilità a costruire un fronte comune, ampio e trasversale.

Una battaglia che, sottolineano i firmatari, deve essere condotta nell’interesse della città e non sulla base delle appartenenze politiche.