Flavio Stasi dopo la revoca dei domiciliari: «Nove lunghissimi giorni, la solidarietà mi ha dato forza»
«Sono sempre stato e resto contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata»

Dopo nove giorni segnati dall'inchiesta giudiziaria che lo ha coinvolto, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, torna a rivolgersi pubblicamente alla sua comunità. Lo fa attraverso un lungo messaggio affidato ai social, nel quale racconta il peso emotivo dei giorni trascorsi agli arresti domiciliari, ringrazia quanti gli hanno manifestato solidarietà e ribadisce la propria fiducia nell'azione dello Stato contro la criminalità organizzata. Le parole del primo cittadino arrivano dopo la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta anche nei confronti del consigliere comunale Pietro Lucisano nell'ambito dell'operazione Ginestra, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
«Nove lunghissimi giorni che non dimenticheremo»
Il primo pensiero di Stasi è rivolto alla famiglia e alle conseguenze personali di quanto accaduto. Il ritorno alla libertà rappresenta un momento importante, ma non cancella le sofferenze vissute. «Questo è un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze né spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni», scrive il sindaco. Stasi ammette di avere bisogno di tempo per elaborare quanto vissuto e ritrovare serenità. «È necessario che le emozioni si attenuino, che i pensieri si riordinino: ci vorrà qualche tempo». Una riflessione che lascia emergere la dimensione umana di una vicenda giudiziaria che ha avuto inevitabili ripercussioni anche sul piano politico e istituzionale.
La solidarietà della comunità: «Ci ha commossi e sorretti»
Il passaggio più significativo del messaggio riguarda la vicinanza ricevuta durante i giorni della misura cautelare. Una solidarietà che, secondo il sindaco, è arrivata non soltanto da Corigliano-Rossano, ma da tutta la Calabria. «In un momento profondamente difficile, buio, nel quale ogni riferimento sembra saltare, io e la mia modesta famiglia siamo stati travolti da una solidarietà ed una fiducia che ci ha commossi e sorretti». Stasi racconta di aver percepito quotidianamente il sostegno della propria comunità, nonostante l'impossibilità di comunicare direttamente con i cittadini. «Ho percepito questa vicinanza ogni giorno, dalla mia splendida comunità più unita che mai e da ogni angolo della Calabria, da persone vicine e lontane, da amici e perfetti sconosciuti». Un sostegno che il primo cittadino considera determinante per affrontare una delle fasi più difficili della propria esperienza personale e amministrativa.
La posizione sull'inchiesta: «Contento quando lo Stato agisce contro la criminalità»
Nel suo intervento Stasi affronta anche il tema dell'azione giudiziaria, ribadendo una posizione che aveva già espresso nelle prime dichiarazioni successive alla revoca della misura cautelare. Il sindaco sottolinea come il coinvolgimento personale nell'inchiesta non abbia modificato la sua convinzione sull'importanza del contrasto alla criminalità organizzata. «Sono sempre stato e resto sempre contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata, perché questa è la mia cultura fin da quando scrivevo con le bombolette sui muri contro il monopolio del caffè». Un riferimento al proprio percorso politico e civile, attraverso il quale Stasi rivendica la continuità del suo impegno contro le organizzazioni criminali. Il primo cittadino precisa che questa convinzione non è mai venuta meno, neppure durante i giorni in cui era sottoposto alla misura cautelare e mentre l'inchiesta coinvolgeva direttamente l'istituzione comunale che rappresenta.
Nessuna polemica per il momento: «Ci sarà tempo per analizzare tutto»
Il messaggio non contiene attacchi alla magistratura né una ricostruzione dettagliata delle contestazioni giudiziarie. Stasi sceglie, almeno per il momento, di rinviare ogni valutazione approfondita. «Ci sarà un tempo per analizzare tutto questo, ma non è ora», afferma. Una scelta che lascia aperta la possibilità di un successivo intervento pubblico nel quale il sindaco potrebbe affrontare gli aspetti politici e istituzionali della vicenda. Intanto, la revoca degli arresti domiciliari segna un passaggio importante nell'inchiesta Ginestra, senza tuttavia rappresentare la conclusione del procedimento giudiziario.
Il ringraziamento finale: «Ci vediamo in giro»
La conclusione del messaggio è interamente dedicata ai cittadini e a quanti hanno manifestato fiducia e solidarietà nei suoi confronti. «Ora è il momento di dire semplicemente grazie per tutta la vicinanza ricevuta in questi giorni e che letteralmente, senza retorica, mi ha dato la forza per affrontare ogni lunghissima giornata». Poi il saluto, breve ma significativo, che sembra annunciare il ritorno alla quotidianità e al contatto diretto con la città: «Grazie davvero, a tutti. Ci vediamo in giro. Flavio». Parole che chiudono nove giorni particolarmente difficili per il sindaco di Corigliano-Rossano e aprono una nuova fase, nella quale restano da chiarire gli sviluppi giudiziari dell'inchiesta e le conseguenze politiche e amministrative della vicenda.