Naufragio di Cutro, l’Usif avvia una raccolta fondi per sostenere le famiglie dei finanzieri coinvolti nel procedimento
Il sindacato parla di iniziativa con finalità esclusivamente solidaristiche. «Un percorso lungo e oneroso anche dal punto di vista economico»
L’Unione sindacale italiana finanzieri (Usif) ha avviato una raccolta fondi pubblica e volontaria a sostegno delle famiglie di quattro militari della Guardia di Finanza coinvolti nel procedimento giudiziario legato al naufragio di Steccato di Cutro, avvenuto nel febbraio 2023. L’iniziativa, annunciata attraverso una nota ufficiale, nasce con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto in una fase particolarmente complessa per i militari e i loro familiari.
Il richiamo alla dimensione umana della vicenda giudiziaria
Nel comunicato, il segretario generale dell’Usif, Vincenzo Piscozzo, ha sottolineato il rispetto del sindacato per il lavoro della magistratura, cui spetta l’accertamento dei fatti, ma ha anche richiamato l’attenzione sulla dimensione umana della vicenda. Secondo quanto dichiarato, le famiglie dei militari stanno affrontando una situazione difficile anche sul piano economico, a causa delle ingenti spese legali e tecniche necessarie per sostenere il percorso processuale.
Un sostegno per affrontare un iter giudiziario lungo e complesso
L’Usif ha ribadito che l’iniziativa ha finalità esclusivamente solidaristiche e mira a consentire alle famiglie di affrontare con maggiore serenità un percorso ritenuto lungo e oneroso. La raccolta fondi si inserisce in un contesto ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre il ricordo del naufragio di Cutro resta una delle vicende più drammatiche degli ultimi anni, sia per il numero delle vittime sia per le implicazioni giudiziarie e istituzionali che ne sono derivate.