Felici & Conflenti, cinque giorni di musica e tradizioni nel cuore del Reventino
Dal 27 al 31 luglio torna la festa di comunità dedicata al patrimonio immateriale calabrese. Laboratori, trekking, concerti, riti e momenti conviviali coinvolgeranno abitanti, musicisti, studiosi e visitatori.
Dal 27 al 31 luglio Conflenti tornerà a trasformarsi in un grande laboratorio di musica, danza, cultura e relazioni. Giunta alla dodicesima edizione, Felici & Conflenti è ormai considerata una delle più importanti feste di comunità della Calabria e un punto di riferimento nazionale per la valorizzazione del patrimonio immateriale del Sud.
Nel cuore del Reventino-Savuto, l’iniziativa non si limita a raccontare le tradizioni, ma le rimette concretamente in pratica. Canti, zampogne, organetti, danze, riti religiosi, cammini, pranzi sociali e feste popolari diventano gli strumenti attraverso i quali il paese viene attraversato, ascoltato e condiviso.
Il nucleo originario del progetto resta la cultura musicale tradizionale del Reventino, con una particolare attenzione alla danza locale e alle pratiche sonore che continuano a legare feste, devozione, paesaggio e vita collettiva. Negli anni, attorno a questo patrimonio si è formata una rete sempre più ampia, capace di richiamare suonatori, danzatori, ricercatori, famiglie e appassionati provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei.
La manifestazione conferma la formula del workshop residenziale diffuso: non un festival da osservare passivamente, ma un’esperienza da vivere all’interno del paese, incontrando direttamente le persone che custodiscono e rinnovano i saperi tradizionali.
Il progetto è stato ideato da Alessio Bressi, direttore artistico della manifestazione, e Antonella Stranges. È promosso dall’Associazione Felici & Conflenti, presieduta da Giuseppe Gallo, con il coordinamento scientifico dell’etnomusicologo Christian Ferlaino.
«La musica e la danza sono il punto di partenza – spiega Bressi – ma il festival vive anche dei luoghi, dei saperi manuali, del paesaggio, della convivialità e delle relazioni che tengono insieme una comunità. È in questo passaggio che la tradizione resta viva: si tramanda, cambia e continua a generare nuove forme».
La farfalla scelta come simbolo dell’edizione 2026 richiama proprio questa capacità di trasformarsi, mantenendo un legame profondo con le proprie radici.
Laboratori, concerti itineranti e feste popolari
La manifestazione si aprirà lunedì 27 luglio alle 10 al B&B Erica con l’introduzione al paese e il laboratorio d’insieme. Alle 13 la Villetta Comunale ospiterà il primo pranzo sociale, momento di incontro tra partecipanti, abitanti, docenti e musicisti.
Nel pomeriggio inizieranno i laboratori di danza e di strumento. Sul sagrato della Basilica della Madonna di Visora sarà organizzata anche un’attività dedicata ai bambini, “Quello che le Bolle non Dicono: giochi tra immaginazione e realtà”, curata da Debora Lorenzotti.
Alle 19.30 la musica attraverserà le strade del paese con il concerto itinerante “Cilento Suoni”, mentre la serata si concluderà in Piazza Pontano con la cena e la festa insieme ai suonatori tradizionali di Montemarano.
Martedì 28 luglio proseguiranno i laboratori di danza e strumento. Il pranzo sociale si svolgerà in località Ardano, coinvolgendo un’altra area del territorio comunale. Nel pomeriggio la Casa del Pellegrino ospiterà un laboratorio di ceramica per bambini curato da Giuliana Furrer.
In Piazza Pontano si esibiranno I Canterini di Rogliano, mentre “Cilento Suoni” tornerà con un nuovo concerto itinerante. La giornata si chiuderà in Piazza Visora con la festa dei suonatori tradizionali di Saracena dell’associazione A Pide Ferme.
Durante tutte le giornate saranno attivi i laboratori di danza tradizionale del Reventino con Andrea Bressi e Serena Tallarico, canto tradizionale con Giuseppe Gallo, zampogna della Presila con Giuseppe Muraca e Christian Ferlaino e organetto diatonico con Loris Paola e Daniele Gallo.
Il cammino sul Reventino tra natura, musica e devozione
Mercoledì 29 luglio il festival rinnoverà il proprio rapporto con il paesaggio attraverso “Confluenze Sonore”, il trekking organizzato da Conflenti Trekking con Francesco Bevilacqua. I partecipanti saranno accompagnati lungo un percorso in salita verso il Monte Reventino, tra cammino, ascolto e racconto del territorio.
La giornata proseguirà all’Antico mulino di Conflenti Superiore con il pranzo sociale e il concerto di Valentino Santagati, Piero Crucitti ed Elena Gallo. Uno spazio legato alla memoria e al lavoro della comunità tornerà così al centro di un’esperienza condivisa tra natura e musica.
Alle 19 la Basilica della Madonna di Conflenti ospiterà la “Serenata a Maria”, curata da Padre Fedele Mattera, con Le Zampogne di Altrocanto, Antonio Giordano e Giuseppe Riccardi. Un appuntamento dedicato al legame tra devozione, ritualità e tradizione musicale.
La terza giornata si concluderà in Piazza Visora con la cena e la festa insieme ai suonatori tradizionali di San Mango d’Aquino.
Felici & Conflenti proseguirà fino al 31 luglio con incontri, seminari, concerti, laboratori e momenti conviviali. Per cinque giorni il paese diventerà nuovamente il punto d’incontro tra una cultura profondamente radicata nel territorio e una comunità sempre più ampia, chiamata non soltanto ad assistere, ma a partecipare alla costruzione di una tradizione viva e in continua trasformazione.