Mileto piange Giuseppe, morto nel giorno del suo 14esimo compleanno
Il ragazzo si era sentito male durante un soggiorno in Grecia. Trasferito al Bambino Gesù di Roma, era stato sottoposto a sei interventi chirurgici. Straziante il messaggio del padre: «Buon compleanno amore mio, sono dannato perché non mi è stato con
Doveva essere il giorno delle quattordici candeline, degli auguri, dei sorrisi e dei progetti per il futuro. È diventato invece il giorno di un dolore impossibile da descrivere. Giuseppe Bianchi, giovanissimo di Mileto, è morto proprio nel giorno del suo quattordicesimo compleanno, dopo settimane trascorse a combattere tra la Grecia e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Il malore improvviso durante il soggiorno in Grecia
La tragedia era iniziata alcune settimane fa. Il padre di Giuseppe, Salvatore Francesco Bianchi, carabiniere, si trovava in Grecia per una missione di lavoro. Ad agosto la moglie Tina Galante lo aveva raggiunto insieme ai figli Giuseppe e Pietro e ai genitori del militare, con l’intenzione di trascorrere qualche giorno tutti insieme.
Poi, durante una notte, l’incubo. Giuseppe si è sentito improvvisamente male mentre dormiva accanto al fratello, perdendo conoscenza. È stato proprio Pietro ad accorgersi che qualcosa non andava e a dare l’allarme. Il ragazzo è stato immediatamente trasportato in ospedale.
Secondo quanto ricostruito, i sanitari greci avrebbero riscontrato un gravissimo problema cardiovascolare che interessava l’aorta, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico d’urgenza. L’operazione era apparentemente riuscita, ma le condizioni di Giuseppe erano rimaste estremamente delicate e il miglioramento tanto sperato dalla famiglia non era arrivato.
Il trasferimento a Roma e i sei interventi
Di fronte alla gravità del quadro clinico era stato quindi disposto il trasferimento in Italia, all’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove è iniziata una nuova e disperata battaglia per cercare di salvargli la vita.
I medici lo hanno sottoposto complessivamente a sei interventi chirurgici. L’ultimo era stato eseguito nei giorni precedenti alla morte, ma successivamente le condizioni del quattordicenne sono ulteriormente peggiorate fino a diventare disperate. Il 9 settembre, proprio nel giorno in cui Giuseppe avrebbe dovuto festeggiare i suoi quattordici anni, è arrivata la notizia che familiari, amici e un’intera comunità avevano sperato fino all’ultimo di non ricevere.
Le parole strazianti del padre
A raccontare la dimensione di questo dolore sono soprattutto le parole affidate ai social dal padre. «Buon quattordicesimo compleanno, amore mio. Sono dannato perché non mi è stato concesso di prendere il tuo posto», ha scritto Salvatore Francesco.
Poi l’ultimo messaggio rivolto al figlio: «Non avere mai paura, sei forte, lo sei sempre stato», chiedendogli di vegliare sulla madre e sul fratello Pietro. Parole di un padre che avrebbe voluto poter prendere su di sé la sofferenza del proprio figlio e che, invece, si è trovato a salutarlo nel giorno che avrebbe dovuto rappresentare una festa.
Mileto stretta attorno alla famiglia
La morte di Giuseppe ha gettato Mileto nello sconforto. Anche il sindaco Salvatore Fortunato Giordano ha espresso pubblicamente il cordoglio della comunità, ricordando il quattordicenne come «un ragazzo splendido e un esempio da seguire per tutti», con una vita ancora davanti e tanti progetti per il futuro.
Una comunità che oggi si stringe attorno alla famiglia Bianchi davanti a una tragedia che appare ancora più crudele per la coincidenza con il compleanno del ragazzo. Quattordici anni appena. Un giorno che avrebbe dovuto essere ricordato per una torta, le candeline e gli auguri e che resterà invece segnato per sempre da un addio.