Fermo pesca in Calabria fino al 30 ottobre: chi deve fermarsi e chi può continuare
Come funziona lo stop alle imbarcazioni, quali sistemi sono interessati dal provvedimento ministeriale e perché il pesce fresco locale continua ad arrivare sui banchi e nei ristoranti

Il fermo pesca è cominciato il 1° ottobre e durerà fino al 30 ottobre 2026 anche in Calabria. Ma le pescherie possono continuare a vendere pesce fresco e i ristoranti a servirlo: lo stop riguarda una parte della flotta, secondo gli attrezzi utilizzati e le autorizzazioni delle imbarcazioni.
Le zone interessate e i sistemi di pesca vietati
Il decreto del Ministero dell’Agricoltura n. 239451 del 19 maggio 2026 comprende i compartimenti di Corigliano Calabro, Crotone, Reggio Calabria, Bagnara Calabra, Vibo Valentia e Gioia Tauro. Devono interrompere l’attività le unità autorizzate all’impiego di reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti: sistemi che lavorano sui fondali.
Le attività consentite e le regole per le imbarcazioni
Possono continuare le attività autorizzate con altri sistemi, fra cui reti da posta, palangari, circuizione e draga idraulica. Il decreto consente anche alle imbarcazioni con più sistemi in licenza di proseguire con quelli ammessi, dopo aver sbarcato gli attrezzi da strascico o averli fatti sigillare dall’autorità marittima, con la comunicazione prevista. Non basta quindi cambiare rete e uscire. Lo stop dipende dal sistema di pesca, non dal nome del pesce. Non esiste, in questo provvedimento, un elenco di specie tutte vietate per ottobre: per le attività consentite restano valide le rispettive regole su autorizzazioni, taglie, zone e periodi. Inoltre, entro le 12 miglia dei compartimenti in fermo, il divieto interessa anche le unità provenienti da altri compartimenti abilitate agli attrezzi coinvolti.
Le eccezioni per la pesca dei gamberi di profondità nello Ionio
Per i gamberi di profondità dello Ionio il calendario è diverso. Le unità autorizzate alla pesca del gambero rosso e del gambero viola nella GSA 19, il Mar Ionio occidentale, che hanno effettuato il fermo dal 1° al 30 settembre possono riprendere dal 1° ottobre. Il decreto integrativo n. 384099 del 21 agosto consente queste uscite oltre le 12 miglia dalla costa dei compartimenti in fermo. Permette anche lo sbarco nei porti di iscrizione o di base, rispettando le condizioni di navigazione previste. È una possibilità riservata alle unità che soddisfano quei requisiti, non un’autorizzazione generale per lo strascico.
Cosa cambia per i consumatori e come scegliere il pesce fresco
Per chi compra o ordina al ristorante, dunque, il fermo non significa che tutto il pesce disponibile debba essere congelato o importato. Il pescato locale può continuare ad arrivare dalle attività consentite. “Fresco” e “locale”, però, indicano due caratteristiche diverse: sapere dove e come è stato pescato resta una domanda utile anche quando una parte dei pescherecci è ferma.