Il Sersale
Il Sersale

1106 giorni dopo la retrocessione dall’Eccellenza, la massima serie dilettantistica regionale, il Sersale ritorna dove negli ultimi anni si è contraddistinto con ottimi risultati.

Giorni fa si è disputata la finale dei playoff di Promozione del girone A tra Mesoraca e Sersale: il preludio di quella che sarebbe stata la seconda finale playoff persa consecutivamente dalla squadra del Crotonese.

L’attesa della finale e la rivalità tra le due squadre

L’aria che si respirava nella città ospitante era di festa, vista anche la recente vittoria del Mesoraca nel girone di ritorno proprio contro il Sersale per 3-1; una partita che aveva determinato la supremazia del Mesoraca in classifica grazie agli scontri diretti, nonostante la parità di punti tra le due società.

La sfida era inoltre alimentata da una rivalità che negli ultimi anni si è fatta sempre più intensa, favorita sia dalla vicinanza geografica tra le due cittadine sia dai continui scontri al vertice del campionato.

La tifoseria sersalese, però, non ha potuto assistere dal vivo al match a causa del divieto di trasferta imposto ai residenti nella provincia di Catanzaro.

Un primo tempo bloccato e la svolta firmata Gaspar

Il direttore di gara fischia l’inizio della finale playoff e il primo tempo scorre senza grandi emozioni, caratterizzato da tensione e numerosi errori da parte delle due formazioni.

Nella ripresa, però, cambia completamente il volto della partita. A sbloccare il risultato è Jordan Gaspar, uno dei tanti ex dell’incontro, che con una delle sue improvvise accelerazioni porta avanti i ragazzi di mister Francesco “Cico” Torchia, storica bandiera del Sersale prima da giocatore e oggi allenatore dei Lupi.

Il raddoppio di Morrone e l’esplosione della festa giallorossa

Sotto di un gol, il Mesoraca prova a reagire e cerca il pareggio attraverso le iniziative dei suoi uomini di maggiore qualità, tra cui Nesticò e Russo, anche loro ex della sfida.

Dopo aver saputo soffrire, però, il Sersale trova il colpo definitivo nei minuti di recupero. Parte un contropiede fulmineo guidato ancora una volta da Gaspar che, arrivato davanti al portiere, serve Morrone: il giovane attaccante deposita il pallone in rete a porta vuota firmando il definitivo 2-0.

È il gol che fa esplodere la festa del Sersale, che dopo tre anni conquista il ritorno in Eccellenza.

Una promozione costruita tra esperienza, giovani e spirito di gruppo

La promozione è il risultato del lavoro della società, capace di costruire un organico competitivo tra nuovi innesti e grandi ritorni.

Determinante anche il contributo dei giovani provenienti dalla “cantera” del Sersale, tra cui il capocannoniere della squadra, il classe 2008 Antonio Deodati, così come fondamentale è stata la leadership dei veterani, a partire dal capitano Salvatore Scalise, protagonista della storia del club in tutte le categorie con la maglia giallorossa.

Gran parte del merito va inoltre al lavoro di mister Francesco Torchia e del suo vice Davide Scozzafava, impegnato anche nel doppio ruolo di giocatore, capaci di plasmare un gruppo compatto, unito e vincente.