Calabria soffocata dal caldo, temperature oltre i 40 gradi e notti tropicali
Valori notturni eccezionali a Reggio Calabria, Catanzaro e Castrovillari. Attesa per l’arrivo di aria più fresca da nord
La Calabria continua a fare i conti con una fase di caldo particolarmente intensa, in attesa dell’arrivo di correnti più fresche provenienti da nord che dovrebbero determinare una graduale diminuzione delle temperature. Da un’estremità all’altra della regione, la colonnina di mercurio resta su valori molto elevati, sfiorando e in diversi casi superando i 40 gradi nelle ore centrali della giornata.
Il caldo persistente sta provocando forti disagi nei centri urbani, nelle località costiere e nelle aree interne. L’asfalto, gli edifici e le superfici in cemento accumulano calore durante il giorno e continuano a rilasciarlo anche dopo il tramonto, rendendo difficile trovare sollievo nelle ore serali. A risentirne maggiormente sono anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori costretti a svolgere attività all’aperto.
Le temperature elevate contribuiscono inoltre a rendere ancora più delicata la situazione ambientale. La vegetazione secca, la prolungata assenza di precipitazioni e il surriscaldamento del terreno favoriscono infatti la propagazione degli incendi, che negli ultimi giorni hanno colpito numerose zone della Calabria.
Notti tropicali, nessun sollievo dopo il tramonto
A preoccupare non sono soltanto i picchi raggiunti durante il giorno, ma soprattutto le temperature registrate nelle ore notturne. Il fenomeno delle cosiddette “notti tropicali” si verifica quando la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. In Calabria, però, i valori osservati sono risultati molto più alti, con temperature che in alcune località sono rimaste vicine o superiori ai 30 gradi.
L’assenza di un adeguato raffreddamento notturno impedisce all’organismo di recuperare dallo stress termico accumulato durante la giornata. Dormire diventa più difficile, aumenta la sensazione di affaticamento e cresce il rischio di disidratazione, cali di pressione e disturbi legati al caldo. Un problema particolarmente evidente nelle abitazioni prive di sistemi di climatizzazione o situate nei quartieri più densamente urbanizzati.
Le alte temperature notturne aumentano anche il consumo di energia elettrica, dovuto all’utilizzo prolungato di condizionatori e ventilatori. Nei centri abitati si manifesta inoltre il cosiddetto effetto “isola di calore”, che rende le città sensibilmente più calde rispetto alle zone rurali circostanti.
Valori eccezionali da Reggio Calabria al Pollino
Tra i dati più significativi figurano i 34 gradi raggiunti a Reggio Calabria durante le ore notturne. Una temperatura particolarmente elevata, che testimonia l’intensità dell’ondata di calore lungo l’area dello Stretto. A Catanzaro sono stati registrati 31 gradi, mentre a Castrovillari la temperatura ha raggiunto i 30.
Il dato di Castrovillari assume una rilevanza ancora maggiore considerando l’emergenza incendi che sta interessando il Parco nazionale del Pollino. Il caldo intenso, unito alla siccità e alla vegetazione ormai arida, rende più difficili le operazioni di spegnimento e aumenta il rischio di nuove riprese delle fiamme.

L’attesa è ora rivolta all’annunciato ingresso di aria più fresca da nord. La diminuzione delle temperature potrebbe offrire una tregua alla popolazione e agevolare il lavoro delle squadre impegnate sui fronti degli incendi. Fino al cambio delle condizioni meteorologiche, resta però necessario limitare l’esposizione nelle ore più calde, mantenersi idratati e prestare particolare attenzione alle persone più fragili.
