Nasce Slow Food Cosenza: Alessandro Fedele presidente, già 110 soci per valorizzare il territorio
Costituita ufficialmente la nuova Condotta durante l'assemblea all'Enoteca della Provincia di Cosenza

Valorizzare le produzioni locali, difendere la biodiversità e costruire nuove opportunità per le comunità del territorio attraverso la cultura del cibo. Sono questi gli obiettivi della nuova Condotta Slow Food Cosenza, costituita ufficialmente sabato 17 ottobre durante un'assemblea ospitata dall'Enoteca della Provincia di Cosenza. Un progetto che nasce con una base associativa già significativa, circa 110 soci, e con l'ambizione di diventare un punto di riferimento per produttori, cittadini, operatori della ristorazione e realtà impegnate nella tutela del patrimonio agroalimentare cosentino. La nascita della Condotta rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della rete Slow Food in Calabria, al termine di un percorso condiviso con il coordinamento regionale e Slow Food Italia. A guidare i lavori dell'assemblea è stato Michelangelo D'Ambrosio, presidente regionale di Slow Food Calabria, che ha accompagnato il processo costitutivo. Numerosa anche la partecipazione istituzionale, con la presenza del commissario dell'ente Parco Nazionale della Sila, del direttore generale di Arsac e di diversi amministratori locali. Tra questi i sindaci di Santa Sofia d'Epiro, Daniele Atanasio Sisca, di Lappano, Angelo Marcello Gaccione, di Bocchigliero, Alfonso Benevento, e di Casali del Manco, Francesca Pisani. Per il Comune di Cosenza ha partecipato la consigliera comunale delegata Antonietta Cozza.
Alessandro Fedele eletto presidente: ecco il nuovo direttivo
L'assemblea dei soci ha proceduto all'elezione del Consiglio direttivo, affidando la presidenza ad Alessandro Fedele, che guiderà la nuova Condotta nel percorso di consolidamento e sviluppo delle attività sul territorio. Ad affiancarlo sarà Paola Granata nel ruolo di vicepresidente, mentre Matteo Falbo ricoprirà l'incarico di tesoriere. Completano il direttivo Claudio Le Piane, Sonia Ferrari e Fiorangela D'Ippolito. La nuova squadra avrà il compito di trasformare gli obiettivi programmatici in iniziative concrete, favorendo il coinvolgimento delle comunità locali e costruendo collaborazioni con istituzioni, associazioni, aziende agricole e operatori della filiera alimentare. L'intenzione è quella di sviluppare una realtà associativa aperta, nella quale le competenze e le esperienze dei singoli soci possano contribuire alla costruzione di progetti condivisi.
Biodiversità e prodotti tradizionali al centro del programma 2026-2029
Uno dei principali obiettivi della Condotta sarà la salvaguardia del patrimonio agroalimentare della provincia di Cosenza, un territorio caratterizzato da produzioni agricole differenti, tradizioni gastronomiche e varietà locali che rappresentano una risorsa economica e culturale. Il documento programmatico 2026-2029 individua quattro direttrici fondamentali: tutela della biodiversità, educazione alimentare, promozione di politiche del cibo sostenibili e partecipazione delle comunità. Tra le iniziative previste figurano la mappatura delle produzioni tradizionali, la salvaguardia delle varietà agricole autoctone e il sostegno ai piccoli produttori. Particolare attenzione sarà dedicata all'individuazione di nuovi prodotti da inserire nell'Arca del Gusto e alla promozione di nuovi Presìdi Slow Food. Un percorso che si inserisce in una fase di rinnovato interesse per la biodiversità agricola calabrese. Proprio recentemente sono stati lanciati quattro nuovi Presìdi Slow Food riconosciuti alla Calabria, l'aglio rosa di Nicastro, la pesca tardiva di Magisano, l'oliva Geracese e i fagioli Pappaluni d'Aspromonte hanno ottenuto il riconoscimento nell'ambito di Terra Madre Salone del Gusto. La nuova Condotta cosentina punta a contribuire a questo lavoro di valorizzazione, favorendo la conoscenza delle produzioni meno conosciute e rafforzando le relazioni tra agricoltori e consumatori.
Scuole, giovani e aree interne: il cibo come opportunità di sviluppo
Accanto alla tutela delle produzioni agricole, Slow Food Cosenza intende investire sull'educazione alimentare e sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni. Il programma prevede attività nelle scuole, progetti come gli Orti in Condotta, Laboratori del Gusto e percorsi di conoscenza diretta delle aziende agricole e delle realtà produttive locali. L'obiettivo è avvicinare i giovani al mondo dell'alimentazione consapevole, aiutandoli a comprendere il rapporto tra ciò che arriva sulle tavole, il lavoro degli agricoltori e la tutela dell'ambiente. Un'attenzione particolare sarà riservata alle aree interne della provincia, dove le produzioni tradizionali possono rappresentare anche un'opportunità per contrastare lo spopolamento e sostenere nuove attività economiche. La Condotta lavorerà inoltre per favorire la nascita di Comunità del Cibo, sviluppare collaborazioni con cuochi, pizzaioli e operatori del settore agroalimentare e promuovere esperienze di turismo lento e consapevole. L'idea è costruire un sistema di relazioni capace di mettere in collegamento produttori, ristoratori, amministrazioni e cittadini, trasformando il patrimonio enogastronomico in una risorsa per lo sviluppo locale.
Una comunità di 110 soci che punta a crescere
La nuova Condotta parte già con circa 110 soci, un risultato che testimonia l'interesse verso il progetto e la volontà di partecipare a iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio. L'obiettivo del direttivo non sarà soltanto incrementare il numero degli iscritti, ma soprattutto favorire una partecipazione attiva, attraverso incontri, iniziative culturali, attività formative e progetti da realizzare insieme alle comunità locali. Fondamentale sarà anche il rapporto con Slow Food Calabria, Slow Food Italia e le altre Condotte presenti nella regione, nell'ottica di costruire una rete di collaborazioni capace di sostenere iniziative di interesse comune. La nascita di Slow Food Cosenza apre così una nuova fase per il movimento nel territorio cosentino, con l'obiettivo di coniugare salvaguardia delle tradizioni, sostenibilità ambientale e opportunità economiche per le imprese. Un percorso che guarda soprattutto alle nuove generazioni e ai piccoli produttori, nella convinzione che la tutela del patrimonio alimentare possa contribuire a costruire prospettive concrete di sviluppo. La Condotta ha inoltre avviato la campagna di adesione, rivolta a produttori, cuochi, giovani, appassionati di gastronomia e cittadini interessati a partecipare alle attività. Per iscriversi è possibile utilizzare il portale ufficiale di Slow Food Italia.