Vibo Marina, morte di Domenico Campana: aperta un’inchiesta per omicidio nautico
Il 25enne di Mirto Crosia ha perso la vita nello scontro tra un gommone e una piccola imbarcazione all’imbocco del porto. Quattro i feriti, grave una ragazza. I due natanti sono stati sequestrati
Proseguono gli accertamenti sulla tragedia avvenuta il 14 agosto nel porto di Vibo Marina, dove ha perso la vita Domenico Campana, 25 anni, di Mirto Crosia. Il giovane si trovava a bordo di una piccola imbarcazione quando, intorno alle 19.30, si è verificato un violento scontro con un gommone di circa dieci metri.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il gommone con due persone a bordo stava uscendo dal porto quando avrebbe incrociato la barca sulla quale viaggiava Campana insieme ad altri giovani. Nell’impatto alcune persone sarebbero state sbalzate in acqua. Il 25enne avrebbe riportato ferite gravissime e, nonostante i soccorsi, è morto poco dopo.
Quattro feriti, una ragazza ricoverata a Catanzaro
Il bilancio comprende anche quattro feriti, giovani di età compresa tra i 20 e i 27 anni. Le condizioni più serie sono quelle di una ragazza trasferita all’ospedale Pugliese di Catanzaro: secondo quanto riportato, sarebbe grave ma non in pericolo di vita.
Dopo la collisione sono intervenuti il personale sanitario del 118, le forze dell’ordine e gli operatori presenti nell’area portuale. Anche un medico che si trovava nella zona avrebbe partecipato alle prime operazioni di soccorso. La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Mirto Crosia, che si è stretta attorno alla famiglia di Domenico e a quelle degli altri giovani coinvolti.
Inchiesta per omicidio nautico, sequestrati i natanti
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta per omicidio nautico e disposto il sequestro delle due imbarcazioni, entrambe risultate a noleggio. Al momento, secondo quanto riferito dalla Capitaneria di Porto, non risulterebbero persone iscritte nel registro degli indagati.
Gli accertamenti dovranno chiarire chi fosse alla guida dei natanti, le rispettive velocità e traiettorie, le condizioni di navigazione e le manovre effettuate negli istanti precedenti all’impatto. Saranno inoltre verificate le condizioni dei contratti di noleggio e il rispetto degli obblighi previsti per la navigazione. Elementi decisivi per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro che è costato la vita al giovane di Mirto Crosia.