Monasterace Marina, il fascino discreto dello Ionio tra mare e Magna Grecia
Spiagge, paesaggi e le vestigia dell’antica Kaulon raccontano una Calabria meno conosciuta, dove una giornata al mare può diventare anche un viaggio nella storia
Sulla costa ionica reggina c’è una località ancora lontana dai grandi circuiti del turismo balneare: spiagge, acqua limpida e i resti dell’antica Kaulon trasformano questo tratto di litorale in un viaggio tra mare e archeologia
Un’altra Calabria sullo Ionio, lontana dalle mete più affollate
Ci sono località che hanno costruito la propria fama su spiagge diventate cartoline internazionali e altre che continuano a vivere quasi sottotraccia. Monasterace Marina appartiene alla seconda categoria. Affacciata sullo Ionio, lungo la Riviera dei Gelsomini, offre un volto della Calabria balneare meno celebrato ma proprio per questo capace di conservare un carattere più discreto. Qui il mare accompagna un litorale ampio e luminoso, mentre alle spalle la costa lascia progressivamente spazio alle colline dell’entroterra. Non ci sono soltanto ombrelloni e giornate trascorse sulla spiaggia: Monasterace è una destinazione nella quale il soggiorno balneare può trasformarsi facilmente in un percorso attraverso la storia. È questo il suo elemento distintivo rispetto a tante altre località costiere.
A pochi passi dalla spiaggia riemerge l’antica Kaulon
È sufficiente spostarsi verso Punta Stilo perché il paesaggio cambi significato. Qui sorgono i resti dell’antica Kaulon, città della Magna Grecia il cui patrimonio archeologico rappresenta oggi uno dei motivi principali per scoprire Monasterace. Gli scavi hanno riportato alla luce parti dell’abitato, delle mura e un grande tempio dorico risalente al V secolo avanti Cristo. Il rapporto con il mare è talmente stretto che alcune testimonianze archeologiche di epoca greca si trovano sul fondale, mentre altri reperti recuperati nel tempo sono conservati nel museo archeologico. Il risultato è un luogo nel quale una giornata al mare può essere interrotta da una visita tra resti che raccontano oltre duemila anni di storia. L’antica Kaulon non è una semplice cornice, ma una parte sostanziale dell’identità del territorio.
Una destinazione da riscoprire oltre la classica vacanza balneare
È proprio nell’incontro tra questi due elementi che Monasterace Marina trova la propria forza. Da una parte il mare, dall’altra un patrimonio culturale che permette di andare oltre la formula tradizionale della vacanza sulla costa. In un turismo calabrese spesso raccontato attraverso poche destinazioni molto note, luoghi come questo mostrano quanto ancora esista spazio per itinerari differenti, capaci di unire paesaggio, archeologia e piccoli centri. Monasterace può diventare così una tappa per chi percorre lo Ionio reggino, ma anche un punto di partenza per conoscere un territorio più vasto, dove la storia della Magna Grecia continua a emergere quasi sulla battigia. Non possiede la notorietà di Tropea o Scilla e forse è proprio questa, almeno per ora, una parte del suo fascino. Qui il bagno nello Ionio e una passeggiata tra le vestigia di Kaulon possono stare nella stessa giornata.