Oppido Mamertina, scaricano calcinacci nel torrente: due operai denunciati
L’episodio si è verificato nei pressi del torrente Porcello, tra il centro di Oppido Mamertina e la frazione di Messignadi
Sorpresi mentre scaricavano detriti edili nel letto di un torrente. È accaduto a Oppido Mamertina, nel Reggino, dove i Arma dei Carabinieri hanno denunciato due operai per smaltimento illecito di rifiuti.
L’episodio si è verificato nei pressi del torrente Porcello, tra il centro di Oppido Mamertina e la frazione di Messignadi. Durante un normale servizio di controllo del territorio, una pattuglia della stazione locale ha notato un autocarro fermo su un terreno privato, parcheggiato a ridosso dell’alveo del corso d’acqua.
Sorpresi mentre scaricavano i detriti
Il mezzo, con il cassone carico di calcinacci e residui provenienti da lavorazioni edili, ha subito attirato l’attenzione dei militari. Avvicinandosi per un controllo, i carabinieri hanno assistito alla scena: il cassone del camion veniva sollevato per riversare il materiale direttamente nel torrente.
OPPIDO MAMERTINA (RC). SCARICAN…
L’intervento dei militari è stato immediato. I due uomini presenti sul posto sono stati bloccati e identificati: si tratta di due operai del luogo impiegati nel settore dell’edilizia, denunciati in stato di libertà.
OPPIDO MAMERTINA (RC). SCARICAN…
Sequestrati camion e area dello sversamento
Il camion utilizzato per il trasporto, il materiale ancora presente nel cassone e l’area interessata dallo scarico sono stati posti sotto sequestro. Dai primi accertamenti è emerso che il mezzo trasportava oltre quattro metri cubi di materiale di risulta, solo parzialmente riversato nel torrente grazie al tempestivo intervento della pattuglia.
Le verifiche preliminari hanno inoltre escluso la presenza di rifiuti speciali pericolosi tra i detriti.
Accertamenti e ripristino dell’area
I carabinieri hanno informato l’autorità giudiziaria e gli enti amministrativi competenti, che procederanno con gli accertamenti e con gli interventi necessari per il ripristino dello stato dei luoghi.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nella tutela dell’ambiente e nella prevenzione dei reati che danneggiano il territorio.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, nei confronti degli indagati, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.