Fuscaldo, lutto cittadino per Antonio Perrotta: il 17 agosto l’ultimo saluto al 34enne
Il sindaco Giacomo Middea dispone bandiere a mezz’asta e invita le attività ad abbassare le serrande durante le esequie. La comunità si stringe alla famiglia del giovane padre di quattro figli, morto dopo i fatti avvenuti all’esterno di una discoteca
Fuscaldo si ferma per Antonio Perrotta
Lutto cittadino a Fuscaldo per Antonio Perrotta. Lunedì 17 agosto l’intera comunità si fermerà per dare l’ultimo saluto al 33enne la cui tragica scomparsa ha profondamente scosso il Tirreno cosentino. Il sindaco Giacomo Middea, interpretando il sentimento della cittadinanza, ha disposto il lutto su tutto il territorio comunale dalla mattina e fino alla conclusione delle esequie. I funerali saranno celebrati alle 18 nella chiesa di Santa Maria del Rosario a Fuscaldo Marina.
Le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta. L’Amministrazione ha inoltre invitato attività commerciali, produttive ed esercizi pubblici ad abbassare le serrande durante la cerimonia funebre, come segno di partecipazione e rispetto. «La sua tragica e prematura scomparsa ha profondamente scosso la nostra Comunità», ha scritto il Comune, chiamando Fuscaldo a raccogliersi idealmente attorno alla famiglia.
Una notte tragica a Sangineto e la corsa in ospedale
Antonio Perrotta aveva 33 anni ed era padre di quattro figli. La sua vita si è interrotta dopo quanto accaduto all’esterno di una discoteca di Sangineto, sulla costa tirrenica cosentina, dove il giovane lavorava anche nell’ambito dei servizi di sicurezza privata.

Dopo l’aggressione, Perrotta era stato soccorso e ricoverato. Le sue condizioni erano apparse estremamente gravi e il 33enne è poi deceduto all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Una morte che, nel giro di poche ore, ha provocato dolore e sgomento ben oltre i confini di Fuscaldo, suscitando numerosi messaggi di vicinanza alla famiglia.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola, sono state condotte dalla Squadra mobile di Cosenza, dal Commissariato di Diamante e dai carabinieri delle compagnie di Paola e Scalea. Le immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dagli investigatori hanno avuto un ruolo nella ricostruzione di quanto accaduto.
Le indagini e il dolore di una comunità
Nei giorni successivi erano stati fermati due fratelli nell’ambito dell’inchiesta. Il Gip del Tribunale di Paola non ha successivamente convalidato i fermi. Per uno dei due, Domenico Orsino, è stata comunque applicata la custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’ipotesi di omicidio preterintenzionale; l’altro, Umberto Orsino, è stato rimesso in libertà dopo il rigetto della richiesta di misura cautelare nei suoi confronti. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini e l’accertamento definitivo delle responsabilità spetterà all’autorità giudiziaria.
Ma lunedì, prima delle carte giudiziarie e delle ricostruzioni investigative, a Fuscaldo ci sarà soprattutto il dolore. Quello per un uomo di appena 33 anni, per un padre che lascia quattro figli, per una famiglia travolta da una perdita improvvisa e per un paese che in questi giorni si è stretto attorno ai suoi cari.
Il lutto cittadino vuole rappresentare proprio questo sentimento collettivo. Fuscaldo abbasserà le serrande, le bandiere resteranno a mezz’asta e la comunità accompagnerà Antonio Perrotta nel suo ultimo viaggio, in una giornata che si annuncia di profondo raccoglimento.