Il calendario del Cleto Festival
Il calendario del Cleto Festival

Dal 19 al 21 agosto il borgo storico di Cleto tornerà ad animarsi con la tredicesima edizione del Cleto Festival, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale calabrese.

La manifestazione nasce dall’impegno dell’Associazione Culturale “La Piazza”, formata da giovani del territorio che negli anni hanno trasformato il festival in un vero laboratorio di idee, arte e partecipazione.

Alla base del progetto c’è la volontà di contrastare lo spopolamento attraverso la cultura, mettendo gratuitamente competenze e passione al servizio del borgo e costruendo occasioni di incontro capaci di restituire centralità a un piccolo centro dell’entroterra.

La cultura come scelta politica

Il Cleto Festival ha da sempre scelto di affrontare temi legati ai diritti, all’accoglienza, alla giustizia sociale e alla memoria.

Nel corso delle diverse edizioni la piazza del borgo ha ospitato personalità e testimonianze capaci di lasciare un segno, da Luigi De Magistris a Francesco Azzarà, operatore di Emergency e pediatra sequestrato in Sudan nel 2011, fino alla musica di Peppe Voltarelli e dei VillaZuk.

Per l’edizione 2026 il filo conduttore sarà la Democrazia, affrontata non come concetto astratto ma come pratica concreta fatta di ascolto, partecipazione e responsabilità.

Il programma del 19 agosto

La prima giornata si aprirà con i saluti istituzionali e con l’arte contemporanea di Nicola Mette.

A seguire spazio al teatro d’autore di Walter Leonardi, con la cura di Mammut Teatro, e alla dimensione più poetica dello spettacolo con Monsieur David e Madame Marion.

La serata si chiuderà in musica con il ritorno dei VillaZuk in Piazza Aldo Moro, una presenza già legata alla storia del festival.

Il 20 agosto tra territorio e musica

La seconda giornata sarà dedicata anche alla scoperta del borgo attraverso i percorsi del BorgoTrek.

Al tramonto, il Castello di Petramala farà da cornice a un aperitivo sonoro con Girardi, Piazza, Caicco Trio.

La serata proseguirà con il talk “Raccontare la Calabria”, con momenti dedicati al teatro di figura e con il concerto dei Folk N’ Roll.

Gaza e i diritti al centro della giornata finale

La giornata conclusiva del 21 agosto sarà quella con il contenuto civile più marcato.

Dopo lo spettacolo-concerto di Danilo Lico al Castello, Porta Forgia ospiterà il talk “Umanità Negata: Gaza”, con il docente Antonio Viterritti e l’attore Beppe Casales.

L’incontro introdurrà lo spettacolo teatrale “GAZA VIVE”, firmato dallo stesso Casales per Mammut Teatro.

A chiudere il festival saranno l’ironia di Davide Di Rosolini e la festa finale in piazza.

“La cultura non appartiene solo alle grandi città”

Per il presidente dell’associazione Fabrizio Rasori, portare in un piccolo borgo spettacoli di impegno sociale, teatro di ricerca e grandi concerti significa ribadire che cultura e approfondimento politico non sono un privilegio delle metropoli.

La vicepresidente Carola Nicastro sottolinea invece il valore delle mostre diffuse, dell’artigianato locale con la Bottega Aperta e della presenza di artisti internazionali, elementi che testimoniano quanto i piccoli centri del Mezzogiorno possano diventare attrattivi quando sono sostenuti da visione e lavoro collettivo.

Cleto come presidio di partecipazione

Il Cleto Festival si conferma così come un’esperienza che va oltre il semplice cartellone estivo.

Per tre giorni il borgo diventa uno spazio di confronto, spettacolo e comunità, in cui il linguaggio artistico si intreccia con quello civile.

Un modello che punta a dimostrare come anche i piccoli centri possano diventare luoghi di produzione culturale, partecipazione e resistenza allo spopolamento.