Caro carburante, l'allarme di Gianfranco: «Clienti in aumento, ma consegnare è sempre più difficile»
A Montalto Uffugo l'imprenditore agricolo racconta le difficoltà della sua azienda tra rincari del 40%, scaffali vuoti e proteste. Il 30 ottobre tornerà in piazza con agricoltori e autotrasportatori

A Montalto Uffugo la testimonianza di un imprenditore agricolo che, insieme alla moglie Sonia, porta frutta e verdura direttamente nelle case dei clienti. Tra rincari del 40%, consegne in difficoltà e presidi, cresce la preoccupazione per il futuro delle aziende agricole.
Dal campo alle case dei clienti: la storia di Gianfranco e Sonia
Coltivare la terra, raccogliere i suoi frutti e portarli direttamente sulle tavole delle famiglie. È questo il lavoro quotidiano di Gianfranco, imprenditore agricolo di Montalto Uffugo, nel Cosentino, che insieme alla moglie Sonia gestisce un'azienda specializzata nella produzione e nella vendita di ortaggi. Pomodori, zucchine, melanzane, broccoli e numerosi altri prodotti di stagione rappresentano il cuore di un'attività che ha fatto delle consegne a domicilio il proprio punto di forza. Un servizio che consente ai clienti di acquistare prodotti direttamente dal produttore, ma che oggi si scontra con una difficoltà sempre più pesante, ovvero, il costo del carburante. Per Gianfranco, infatti, il gasolio non serve soltanto a mandare avanti l'attività agricola, ma è indispensabile anche per raggiungere quotidianamente le abitazioni dei clienti. Una spesa che, con i continui rincari, incide direttamente sulla sostenibilità economica dell'azienda. Secondo l'imprenditore, i prezzi dei prodotti sono aumentati del 40%, raggiungendo livelli che lui stesso definisce «alle stelle».

Scaffali vuoti e clienti in aumento, ma le consegne diventano un problema
La crisi dei rifornimenti e le difficoltà che stanno interessando il settore dei trasporti hanno prodotto una situazione apparentemente contraddittoria. Da una parte, racconta Gianfranco, gli scaffali vuoti di alcuni supermercati hanno spinto nuovi clienti a rivolgersi direttamente alla sua azienda agricola, facendo crescere le richieste di frutta e verdura a domicilio. Dall'altra, però, soddisfare questa domanda è diventato sempre più complicato. Nonostante l'aumento della clientela, Gianfranco e Sonia non riescono a garantire tutte le consegne, anche perché hanno scelto di aderire alla mobilitazione che sta coinvolgendo agricoltori e autotrasportatori in diverse zone della Calabria. Una scelta che comporta ulteriori sacrifici per l'attività, ma che nasce dalla volontà di richiamare l'attenzione sulle difficoltà quotidiane delle piccole imprese agricole. Il paradosso è proprio questo, mentre aumenta il numero delle famiglie che cercano prodotti direttamente dai contadini, chi quei prodotti li coltiva incontra ostacoli sempre maggiori per riuscire a distribuirli.
La protesta a Montalto Uffugo e la mobilitazione del 30 ottobre
Gianfranco ha partecipato personalmente al presidio organizzato nella zona di Coretto, a Montalto Uffugo, dove agricoltori e autotrasportatori si sono ritrovati per manifestare contro il caro carburante e le difficoltà che stanno mettendo sotto pressione le rispettive attività. Secondo la sua testimonianza, durante la protesta erano presenti tra i 20 e i 30 camion e circa 40 persone, oltre ad alcuni cittadini che hanno deciso di avvicinarsi ai manifestanti. Un aspetto sul quale l'imprenditore ha voluto soffermarsi riguarda l'assenza delle istituzioni, durante le ore della sua permanenza al presidio, racconta, non ha visto rappresentanti istituzionali confrontarsi con i partecipanti. Una circostanza che, dal suo punto di vista, alimenta la sensazione di non essere ascoltati. La mobilitazione, intanto, prosegue e guarda già al prossimo appuntamento del 30 ottobre, al quale anche Gianfranco ha annunciato la propria partecipazione. Una protesta che, attraverso storie come quella della sua azienda, racconta le difficoltà di chi ogni giorno continua a produrre, vendere e consegnare prodotti alimentari, facendo i conti con costi sempre più difficili da sostenere.