Scuola, niente ritorno alla didattica a distanza
Il ministro esclude la Dad fino a giugno nonostante i timori legati al caro carburanti
La didattica a distanza non tornerà nelle scuole italiane in questo ultimo scorcio dell’anno scolastico. A chiarirlo è il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha escluso l’ipotesi di un ritorno alla Dad da qui a giugno, nonostante le preoccupazioni legate al caro carburanti e ai possibili disagi nei trasporti.
Il confronto con Anief e le preoccupazioni sui trasporti
L’allarme era stato lanciato dal sindacato Anief, che aveva evidenziato il rischio di difficoltà negli spostamenti di studenti e personale scolastico a causa dell’aumento dei costi del carburante. Una situazione che, secondo il sindacato, avrebbe potuto incidere sulla regolare frequenza delle lezioni, riaprendo il dibattito sull’utilizzo della didattica a distanza come soluzione emergenziale.
Linea del ministero tra presenza e continuità didattica
Dal ministero arriva però una linea chiara: proseguire con la didattica in presenza fino alla conclusione dell’anno scolastico. L’obiettivo è garantire stabilità agli studenti e continuità nel percorso educativo, evitando ulteriori interruzioni dopo gli anni segnati dalla pandemia. La posizione del governo punta quindi a mantenere le scuole aperte, monitorando eventuali criticità ma senza ricorrere a strumenti straordinari come la Dad.