Autonomia differenziata, Orrico sostiene la petizione contro le pre-intese
La deputata del M5S chiede di fermare l’iter e invita Occhiuto a impugnare gli accordi davanti alla Corte costituzionale

La deputata e coordinatrice calabrese del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico interviene nuovamente sul tema dell’Autonomia differenziata, esprimendo forte contrarietà al percorso delle pre-intese. Secondo l’esponente pentastellata, la riforma rischierebbe di accentuare le differenze tra le diverse aree del Paese. Per questo Orrico annuncia il sostegno alla petizione popolare promossa dal Comitato “Difendiamo la Costituzione” e dal Tavolo regionale No AD, che chiede di fermare l’iter in corso. Il percorso dell’autonomia è tornato al centro del confronto politico nel 2026, con le pre-intese riguardanti, tra le altre materie, protezione civile, professioni, previdenza complementare e alcuni aspetti della tutela della salute e del coordinamento della finanza pubblica.
La richiesta a Occhiuto e la mozione del Movimento 5 Stelle
La petizione, spiega Orrico, punta alla sospensione del procedimento di approvazione delle pre-intese e invita il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a contestarne la legittimità davanti alla Corte costituzionale. Sulla stessa linea si muove anche il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, che ha depositato una mozione a prima firma della consigliera Elisabetta Barbuto. Orrico contesta in particolare il possibile trasferimento di ulteriori competenze in ambito sanitario, sostenendo che potrebbe acuire il divario tra territori con differenti capacità economiche e organizzative. La deputata critica inoltre il percorso seguito dal Governo, richiamando il tema della determinazione e del finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni e del Fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione.
L’appello ai cittadini calabresi
Per Orrico la battaglia contro l’Autonomia differenziata assume quindi una valenza non soltanto economica e sociale, ma anche istituzionale. La parlamentare del Movimento 5 Stelle invita i cittadini calabresi ad aderire alla petizione, disponibile anche online, e torna a rivolgersi direttamente al presidente Occhiuto affinché assuma una posizione a tutela, secondo la sua impostazione, degli interessi della Calabria. «La tenuta democratica della nostra Repubblica così come la conosciamo è a repentaglio», afferma Orrico, ribadendo la richiesta di interrompere il percorso delle pre-intese. Il confronto politico resta dunque aperto tra chi considera l’autonomia uno strumento per attribuire maggiori competenze alle Regioni e chi teme invece un ampliamento dei divari territoriali.