Comune di Crosia condannato a pagare oltre un milione di euro alla Cooperativa “Città Pulita”
La vicenda giudiziaria trae origine dai servizi svolti dalla cooperativa in favore dell’ente comunale nell’ambito della convenzione d’appalto relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e allo svuotamento dei cassonett
Corigliano-Rossano, 21 giugno 2026 – Il Tribunale Ordinario di Castrovillari – Sezione Civile – ha condannato il Comune di Crosia al pagamento di oltre un milione di euro in favore della Cooperativa “Città Pulita Soc. Coop arl” per ingiustificato arricchimento, accogliendo le richieste avanzate dagli avvocati Francesco Nicoletti e Manuela Serembe.
La vicenda giudiziaria trae origine dai servizi svolti dalla cooperativa in favore dell’ente comunale nell’ambito della convenzione d’appalto relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e allo svuotamento dei cassonetti. Secondo quanto emerso nel corso del processo, la società ha continuato a garantire le prestazioni per un periodo di circa dieci anni senza ottenere il relativo pagamento.
La Cooperativa “Città Pulita”, attraverso il proprio legale rappresentante, aveva quindi affidato allo Studio Legale Nicoletti l’incarico di agire in giudizio per ottenere il riconoscimento delle somme dovute. Nel corso del procedimento sono stati ascoltati numerosi testimoni indicati sia dalla parte attrice sia dal Comune di Crosia, con un’istruttoria che ha consentito al giudice di accertare la fondatezza delle pretese avanzate dalla cooperativa.
Con la sentenza emessa, il Tribunale di Castrovillari ha riconosciuto la sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 2041 del Codice civile, ravvisando il depauperamento economico subito dalla cooperativa e il conseguente arricchimento della pubblica amministrazione, che ha beneficiato di un servizio senza corrisponderne il relativo compenso.
Alla luce di tali accertamenti, il Comune di Crosia è stato dunque condannato a versare alla Cooperativa “Città Pulita Soc. Coop arl” una somma superiore a un milione di euro a titolo di indennizzo per ingiustificato arricchimento.