Reggio Calabria si ferma per il dolore: annullati i concerti delle Feste Mariane dopo la tragedia del Calopinace
La città si stringe nel dolore dopo il tragico incidente avvenuto sulle bretelle del Calopinace, costato la vita alla giovane Anthea Ranieri. Il sindaco Cannizzaro ha annunciato l’annullamento dei due concerti previsti questa sera nell’ambito
Reggio Calabria sceglie il silenzio e la preghiera in una giornata segnata dal dolore. La tragedia avvenuta sulle bretelle del Calopinace, dove ha perso la vita la 23enne Anthea Ranieri, ha profondamente scosso la comunità reggina.
Di fronte a quanto accaduto, l’amministrazione comunale ha deciso di sospendere i momenti musicali programmati per questa sera nell’ambito delle celebrazioni della Madonna della Consolazione, patrona della città.
Una scelta che vuole rappresentare un segnale di vicinanza alla famiglia della giovane vittima e, più in generale, a una comunità improvvisamente chiamata a confrontarsi con una nuova tragedia sulle proprie strade.
Il sindaco Francesco Cannizzaro ha spiegato la decisione sottolineando come, in un momento così doloroso, fosse necessario mettere da parte la dimensione festosa delle celebrazioni. L’annullamento dei concerti diventa così un gesto simbolico, un modo per consentire alla città di raccogliersi e condividere il dolore.
La tragedia del Calopinace ha infatti lasciato una profonda ferita. L'incidente ha coinvolto una moto con a bordo due giovani: per la 23enne non c'è stato nulla da fare, mentre un'altra persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale.
Una città che si raccoglie nel dolore
Le Feste Mariane rappresentano uno degli appuntamenti più sentiti per Reggio Calabria e tradizionalmente coinvolgono migliaia di cittadini tra celebrazioni religiose, iniziative culturali e momenti di spettacolo.
In queste ore, però, la musica lascia spazio al raccoglimento.
La decisione di cancellare i concerti assume un significato che va oltre la semplice modifica del programma: è un invito a fermarsi, a rivolgere un pensiero alla giovane vittima e alla sua famiglia, e a ritrovare, nel dolore, quel senso di comunità che spesso emerge nei momenti più difficili.
«Un piccolo segnale che tenta di unire la nostra città in preghiera»: è questo il senso della scelta, maturata dopo una tragedia che ha colpito nel profondo Reggio.
In una giornata che avrebbe dovuto essere dedicata alla festa, la città si ritrova così unita nel cordoglio. Le celebrazioni religiose proseguono, ma il clima è inevitabilmente diverso: il dolore per una giovane vita spezzata accompagna una comunità che oggi sceglie il silenzio, la vicinanza e la preghiera.