Rende, una mozione per portare il documentario “Naza” nelle scuole
La consigliera Rossella Gallo propone proiezioni gratuite e momenti di confronto sul conflitto a Gaza, per promuovere tra i giovani la cultura dei diritti umani e il pensiero critico

La capogruppo del MoVimento 5 Stelle – Sinistra per Rende presenta una mozione per promuovere la proiezione gratuita del documentario negli istituti scolastici secondari e negli spazi pubblici della città. A volte ci sono mozioni che non prevedono cambiamenti tangibili e immediati sul territorio, ma che possono contribuire a generare qualcosa di altrettanto importante: un cambiamento intimo, capace di partire dalle coscienze, soprattutto da quelle dei giovani. È da questa sensibilità che nasce la proposta di Rossella Gallo, consigliera comunale e capogruppo del MoVimento 5 Stelle – Sinistra per Rende, che attraverso una mozione chiede di promuovere la proiezione del documentario Naza nelle scuole e negli spazi pubblici cittadini.
La scuola come luogo di consapevolezza
Il documentario affronta le drammatiche dinamiche del conflitto a Gaza attraverso testimonianze dirette, offrendo spunti di riflessione sulla guerra, sulla dignità umana e sui diritti fondamentali. La proposta prevede il coinvolgimento volontario degli istituti scolastici secondari e l’organizzazione di dibattiti con docenti universitari, esperti di geopolitica e rappresentanti del terzo settore. L’obiettivo è fare della conoscenza uno strumento per sviluppare pensiero critico e consapevolezza, dando ai giovani la possibilità di interrogarsi sulle tragedie del nostro tempo.
Rossella Gallo: «Costruire una cittadinanza consapevole»
«Costruire una cittadinanza consapevole significa stimolare il pensiero critico e non girarsi dall’altra parte di fronte alle grandi tragedie del nostro tempo», afferma Rossella Gallo, spiegando il senso della proposta. «Con questa proposta vogliamo offrire ai giovani e all’intera comunità rendese uno strumento di analisi rigoroso e pluralista, riaffermando il ruolo di Rende come presidio di democrazia, cultura e difesa dei diritti umani».
Una riflessione che va oltre la singola proiezione e richiama il valore educativo di iniziative capaci di lasciare un segno nella sensibilità delle nuove generazioni.