Smobilitano i presidi
Smobilitano i presidi

La protesta è finita, andate in pace. E soprattutto tornate a lavorare, perché il governo ha promesso. Che cosa? Per il momento, soprattutto di mantenere le promesse precedenti. Una conquista straordinaria, per la quale valeva certamente la pena fermare i Tir per sei giorni, paralizzare i rifornimenti e lasciare gli scaffali dei supermercati senza merci. Fedralog, l'organizzazione che ha promosso la mobilitazione degli autotrasportatori calabresi, ha deciso di sospendere il fermo. E pensare che appena ventiquattr'ore prima i promotori annunciavano battaglia fino al 27 ottobre, denunciando l'assenza di risposte concrete da parte del governo. Poi, improvvisamente, la conversione sulla via di Palazzo Chigi.

Salvini annuncia i fondi, ma il gasolio resta caro

Il miracolo lo avrebbe compiuto Matteo Salvini, con l'annuncio di nuovi interventi economici. Peccato che 430 milioni di euro fossero già stati stanziati e aspettassero soltanto di essere erogati. Altri 60 milioni erano già stati prospettati e il governo prepara ulteriori 45,2 milioni. Insomma, una parte consistente della grande vittoria consiste nel ricevere soldi che erano già dovuti. E per il resto siamo ancora agli annunci. Le risorse annunciate non cancellano il problema che ha portato gli autotrasportatori a fermarsi: il prezzo del gasolio e i costi che stanno mettendo in ginocchio le piccole imprese. Evidentemente, nel giro di una giornata, le promesse sono diventate più convincenti. Il gasolio, invece, non è diventato più economico. Adesso Fedralog annuncia che, se il governo non manterrà gli impegni, la protesta riprenderà. Magari a Roma. Magari con maggiore forza. Magari dopo un'altra riunione. Intanto i Tir ripartono e il governo incassa la fine di una mobilitazione che cominciava a creare problemi seri.

Gli scaffali tornano pieni, ma le tasche dei cittadini restano vuote

Saranno finalmente contenti anche quelli che, nei giorni scorsi, si sono lamentati degli scaffali vuoti nei supermercati, prendendosela con chi protestava anziché con chi governa. Adesso i camion torneranno a consegnare le merci, gli scaffali si riempiranno e tutto tornerà alla normalità. Peccato che per tanti di quelli che reclamavano gli scaffali pieni il problema resterà esattamente lo stesso: non avere abbastanza soldi in tasca per comprare quello che prima mancava. Perché gli scaffali pieni fanno una bella figura, ma non riempiono il carrello di chi arriva alla cassa contando gli euro. E il caro vita, a differenza dello sciopero dei Tir, non è stato revocato.

Gli agricoltori non si fermano: confermati i presidi in Calabria

Gli agricoltori, invece, non hanno deciso di sciogliere le righe. Matteo Talarico, presidente del Movimento territorio agricoltura, ha confermato i presidi di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano e Spezzano Albanese, invitando anche gli autotrasportatori delusi a unirsi alla protesta. Una differenza non proprio trascurabile: mentre Fedralog si accontenta delle rassicurazioni del governo, gli agricoltori continuano a chiedere risposte. E pubblicano fotografie di distributori dove il gasolio arriva a 2,40 euro al litro.

Il governo incassa la fine dei blocchi, gli autotrasportatori tornano a pagare

Alla fine il governo Meloni può festeggiare: ha ottenuto la sospensione della protesta senza aver ancora risolto il problema che l'aveva provocata. Fedralog può festeggiare un appuntamento con Salvini. Gli autotrasportatori, invece, possono tornare a fare il pieno.