Nuovo capitolo giudiziario nel processo “Gotha”, uno dei procedimenti più rilevanti celebrati negli ultimi anni a Reggio Calabria sui presunti rapporti tra criminalità organizzata, professionisti e poteri economici.

La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto due imputati che in primo grado erano stati condannati a pene pesanti. Tra loro Francesco Chirico, difeso dall’avvocato Himmanuel Emilio Rinciari, assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” dopo una condanna a 16 anni di reclusione inflitta nel precedente grado di giudizio.

Secondo l’impostazione accusatoria della Procura, Chirico avrebbe fatto parte dei soggetti considerati dirigenti e organizzatori dell’associazione contestata insieme all’avvocato Paolo Romeo e all’avvocato Giorgio De Stefano, anch’essi assolti.

Assolto anche l’avvocato Antonio Marra

Nel medesimo processo è stato assolto anche l’avvocato Antonio Marra, che in primo grado era stato condannato a 17 anni di carcere.

Marra era accusato di avere partecipato all’associazione mafiosa fornendo, secondo la Procura, supporto professionale in vicende imprenditoriali e giudiziarie considerate funzionali agli interessi del sodalizio criminale contestato dagli inquirenti.

Difeso dagli avvocati Giovanna Beatrice Araniti e Francesco Calabrese, il professionista è stato assolto in appello dopo il riesame delle contestazioni formulate dall’accusa.

“Dieci anni per dimostrare l’innocenza”

Dopo la sentenza, Antonio Marra ha diffuso una nota nella quale ha sottolineato come la difesa abbia dimostrato che gli episodi contestati fossero pienamente compatibili con il normale esercizio dell’attività professionale forense e con il mandato difensivo svolto nell’interesse dei clienti.

Nella stessa dichiarazione l’avvocato ha espresso amarezza per le conseguenze personali e professionali subite durante il lungo iter giudiziario.

“È accettabile un sistema che consente che, a distanza di dieci anni, si accerti l’innocenza di una persona dopo averne di fatto distrutto la vita professionale e umana?” ha scritto Marra nella nota diffusa dopo l’assoluzione.

Un processo simbolo della lotta alla ’ndrangheta

Il processo “Gotha” ha rappresentato negli anni uno dei procedimenti simbolo della magistratura reggina nella ricostruzione dei rapporti tra ambienti mafiosi, professionali ed economici.

Le assoluzioni pronunciate dalla Corte d’Appello segnano ora un passaggio importante nell’evoluzione giudiziaria del procedimento, ribaltando in parte il quadro emerso nel giudizio di primo grado e riaprendo il dibattito sulle responsabilità contestate agli imputati coinvolti nell’inchiesta.