Teatro e danza, oltre 350 candidature al bando C.Re.A. Calabria 2026: selezionati nove progetti
Grande partecipazione da tutta Italia e dall'estero per il Centro di Residenza Artistica della Calabria

Oltre 350 candidature provenienti dall'Italia e dall'estero, nove progetti selezionati e una significativa partecipazione di giovani artisti. Sono i numeri del bando C.Re.A. Calabria 2026, promosso dal Centro di Residenza Artistica della Calabria, realtà impegnata nel sostegno alla ricerca e alla produzione contemporanea nei settori del teatro e della danza.
Il progetto, sviluppato dalla Compagnia Teatro del Carro e da Dracma, è cofinanziato dal Ministero della Cultura, attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, e dalla Regione Calabria, nell'ambito del PAC 2014-2020. L'iniziativa si avvale inoltre della collaborazione artistica del Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni e del partenariato con Teatro del Grillo, Teatro Stabile dell'Umbria, Create Danza/Ramificazioni Festival e Spazio nòva di Novara.
Le candidature hanno restituito un panorama creativo particolarmente articolato, con una prevalenza di artisti e artiste under 35 e una distribuzione equilibrata delle provenienze tra Nord, Centro, Sud e isole. Significativa anche la presenza di giovani alla prima esperienza in una residenza artistica, a conferma dell'importanza di offrire spazi di sperimentazione e opportunità professionali alle nuove generazioni.
Attivo nel triennio 2025-2027, C.Re.A. Calabria raccoglie un'esperienza maturata in oltre tredici anni di attività nel campo delle residenze artistiche. La direzione artistica è affidata ad Anna Maria De Luca, Andrea Naso e Luca M. Michienzi.
I nove progetti selezionati tra sperimentazione teatrale e nuovi linguaggi
Le opere selezionate sono distribuite nelle quattro sezioni principali del bando: Trampolino, In-Edite, Danza e Sentieri, alle quali si aggiunge la sezione speciale Residenza Produttiva.
Per Trampolino sono stati scelti Il Club di Firmamento Collettivo, selezionato da Dracma, e Trapassato futuro di Anita Pomario, individuato da Teatro del Carro. Il primo è rivolto ai bambini tra i sei e i dieci anni e affronta il tema delle regole e degli stereotipi attraverso l'immaginazione e la partecipazione del pubblico. Il secondo intreccia teatro, arti visive e ricerca sonora per esplorare memoria e identità, raccontando la storia di una donna di 42 anni che conserva l'aspetto di una bambina.
Tre le opere selezionate nella sezione In-Edite. Expat: teorema sull'amore della Compagnia N/A prende spunto dalla storia di Torremezzo di Falconara Albanese per riflettere sui fenomeni migratori, sul senso di appartenenza e sulle trasformazioni delle comunità, richiamando anche il pensiero dell'antropologo Vito Teti.
Memento mori di Divanoproject utilizza invece il linguaggio del falso documentario teatrale per interrogarsi sul rapporto tra verità, propaganda e comunicazione digitale, partendo dall'immaginario ritrovamento del corpo di Elon Musk.
Completa la sezione All'amico che non mi ha salvato la vita di Noemi Francesca, ispirato al romanzo di Hervé Guibert e dedicato al rapporto tra corpo, malattia e parola. L'opera è stata scelta anche per un ulteriore percorso di accompagnamento produttivo.
Danza contemporanea, due progetti tra corpo, ambiente e identità
La sezione dedicata alla danza, curata da Virgilio Sieni, direttore artistico del Centro di Rilevante Interesse per la Danza CANGO di Firenze, comprende due progetti che esplorano il rapporto tra movimento, ambiente e trasformazioni culturali.
Il cuore è l'uccelliera di Irene Lombardi affronta le interdipendenze tra esseri umani, infrastrutture e territorio attraverso un assolo coreografico che impiega materiali industriali di recupero. Per questo lavoro è prevista anche una replica nella programmazione 2027-2028 di CANGO, con la possibilità di valutare un'ulteriore residenza artistica a Firenze.
Morgana di Paolo Mangiola propone invece una rilettura del balletto classico, mettendone in discussione le gerarchie tradizionali e valorizzando la centralità della figura femminile. Il progetto intreccia la ricerca sul corpo con il paesaggio calabrese, dando vita a una riflessione sul linguaggio della danza e sulle sue possibilità di trasformazione.
Dalle periferie alla violenza di genere, i temi della sezione Sentieri
La sezione Sentieri comprende due progetti che affrontano questioni sociali contemporanee attraverso linguaggi teatrali differenti.
La zona nuova della Compagnia Blitz, ospitata in residenza presso Dracma, è una commedia dedicata alle contraddizioni delle periferie urbane. L'opera mette in scena speculazione edilizia, disuguaglianze e isolamento sociale, combinando drammaturgia, musica e teatro di figura. Il progetto ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio InediTo Colline di Torino e il Premio Fersen 2025.
Boys Will Be Boys della compagnia Il Turno di Notte, in residenza presso Teatro del Carro, affronta invece il tema della maschilità contemporanea e dei modelli culturali che possono contribuire ad alimentare la violenza di genere. Al centro della ricerca teatrale si collocano la responsabilità individuale e la necessità di interrogare comportamenti e stereotipi.
Anche questo progetto ha già ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Theatrical Mass 2026, una menzione speciale a Testinscena 2026 e la selezione tra i finalisti del Premio Scenario 2025.
Residenza Produttiva, 45 giorni di lavoro per Noemi Francesca
Particolare attenzione è riservata alla sezione speciale Residenza Produttiva, assegnata ad All'amico che non mi ha salvato la vita di Noemi Francesca, attraverso una selezione congiunta effettuata da Teatro del Carro, Dracma e Teatro del Grillo.
Il percorso prevede circa 45 giorni di lavoro, distribuiti in tre periodi di residenza nelle sedi dei partner coinvolti. L'obiettivo è accompagnare il progetto dalla fase di ricerca fino alla messa in scena, offrendo strumenti professionali e occasioni di confronto con operatori del settore.
All'attività artistica si affianca Presenza minima, un'iniziativa rivolta alle comunità locali che prevede quattro incontri dedicati allo sguardo, alla scrittura, alla relazione tra corpo e figura e alla composizione condivisa dei materiali scenici.
Un percorso che punta a rafforzare il rapporto tra produzione culturale e territorio, coinvolgendo direttamente le comunità nei processi di creazione.
La Calabria come laboratorio per il teatro e la danza contemporanea
Il successo di partecipazione al bando conferma il ruolo che C.Re.A. Calabria intende svolgere nel panorama nazionale dello spettacolo dal vivo, offrendo opportunità di crescita professionale ad artisti emergenti e compagnie impegnate nella sperimentazione.
Il modello delle residenze artistiche prevede un sostegno che non si limita all'ospitalità negli spazi teatrali, ma comprende contributi economici, tutoraggio, accompagnamento critico e promozionale, oltre a possibilità di programmazione e circuitazione delle opere.
Si tratta di strumenti particolarmente importanti per le realtà emergenti del Mezzogiorno, dove l'accesso a risorse economiche, strutture e tempi adeguati alla ricerca artistica può rappresentare un ostacolo alla realizzazione di nuove produzioni.
Attraverso la collaborazione tra istituzioni, compagnie e centri culturali, C.Re.A. Calabria punta quindi a consolidare una rete capace di collegare il territorio regionale con le principali esperienze nazionali della scena contemporanea.
Mentre si prepara l'avvio dei percorsi di residenza dei nove progetti selezionati, gli organizzatori sono già al lavoro sulla prossima edizione del bando, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente le opportunità di ricerca, formazione e produzione per le nuove generazioni di artisti.