Il completamento e il raddoppio della Strada statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria rappresentano una risposta concreta alle attese della Locride e delle comunità della fascia ionica. A sostenerlo è l’assessore regionale all’Istruzione e allo Sport, Eulalia Micheli, intervenuta dopo la presentazione delle ipotesi progettuali da parte di Anas.

Nei giorni scorsi, alla Cittadella regionale, sono state illustrate ai Comuni interessati quattro soluzioni, sviluppate lungo due corridoi alternativi: uno costiero e uno pedemontano. Il nuovo tracciato dovrà collegarsi ai segmenti già raddoppiati tra Simeri Crichi e Squillace, tra Roccella Ionica e Locri e al tratto compreso tra Palizzi e Bova Marina, il cui completamento è previsto nel 2027.

Tre tronchi tra Catanzaro e Reggio Calabria

L’intervento complessivo è articolato in tre tronchi principali: Reggio Calabria-Palizzi, Palizzi-Locri e Roccella Ionica-Catanzaro.

Secondo Micheli, l’avvio del percorso progettuale rappresenta un passaggio particolarmente atteso dagli amministratori locali e dai cittadini, che da anni chiedono infrastrutture più moderne e adeguate alle esigenze del territorio.

«Il completamento della Statale 106 è un’opera strategica per l’intera Calabria, ma assume un valore ancora più significativo per la Locride, che per troppo tempo ha atteso risposte concrete sul piano dei collegamenti», afferma l’assessore.

Micheli attribuisce inoltre al presidente della Regione Roberto Occhiuto e alla maggioranza di centrodestra il merito di avere trasformato la programmazione in interventi concreti.

Sicurezza, sviluppo e nuove opportunità

Una viabilità più moderna e sicura, secondo l’assessore, non produrrebbe soltanto benefici sul piano della mobilità, ma potrebbe generare nuove opportunità economiche e sociali.

Il miglioramento dei collegamenti consentirebbe di rendere la Locride maggiormente accessibile, favorendo gli investimenti, sostenendo le imprese e valorizzando il potenziale turistico, culturale e ambientale della fascia ionica.

«Significa anche offrire ai giovani maggiori prospettive per costruire il proprio futuro in Calabria», sottolinea Micheli, evidenziando il legame tra infrastrutture, servizi e contrasto allo spopolamento.

Il confronto con i territori

La fase di interlocuzione con i Comuni viene considerata decisiva per individuare la soluzione progettuale più efficace e condivisa.

Il confronto dovrà consentire di raccogliere osservazioni, esigenze e contributi delle comunità interessate, valutando gli effetti dei diversi tracciati sul territorio.

«L’obiettivo – conclude Micheli – è realizzare un’infrastruttura all’altezza delle sfide future, capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e qualità della vita, rafforzando i servizi e valorizzando le straordinarie risorse della Locride».