Ex Hotel Jolly, ripartono i lavori per la riqualificazione. Caruso: «Verso il completamento nella primavera del 2027»
Particolare attenzione viene riservata dall’amministrazione al lavoro svolto dall’assessore ai Lavori Pubblici Damiano Covelli
COSENZA – Un’area rimasta per anni sospesa tra degrado, attese e lavori interrotti si prepara ad entrare in una nuova fase. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso annuncia la ripresa dei lavori per la riqualificazione dell’area dell’ex Hotel Jolly, uno degli interventi più attesi nel panorama urbano della città.
Il cantiere è nuovamente operativo dal 24 agosto scorso, dopo una breve sospensione registrata nel mese di luglio. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è ora quello di rispettare il nuovo cronoprogramma e arrivare alla conclusione dell’intervento entro la primavera del 2027.
Una ferita urbana che attende da anni una soluzione
Per lungo tempo l’area dell’ex Hotel Jolly ha rappresentato una delle incompiute più evidenti della città. Una ferita aperta in una zona strategica, alla confluenza dei fiumi Crati e Busento e alle porte del centro storico, rimasta per anni in attesa di una definitiva soluzione.
Ora la ripresa dei lavori dovrebbe segnare un nuovo passaggio. «Siamo di fronte ad un’opera che per troppo tempo ha rappresentato una ferita aperta nel cuore di Cosenza e che oggi, finalmente, sta procedendo verso la sua definitiva conclusione», sottolinea il sindaco Franz Caruso.
La prospettiva, secondo il primo cittadino, è quella di restituire alla città uno spazio completamente riqualificato, capace di mettere insieme cultura, socialità e rigenerazione urbana, rafforzando anche il collegamento tra il centro storico e la parte nuova di Cosenza.
Il futuro MAC e un nuovo polo culturale
Il progetto riguarda il completamento del manufatto destinato ad ospitare il MAC Cosenza, il Museo di Arte Contemporanea, insieme alla riqualificazione dell’intera area.
L’intervento è stato rimodulato proprio per superare le criticità che negli anni avevano determinato rallentamenti e sospensioni del cantiere. La nuova impostazione punta a rafforzare la funzione culturale dell’edificio, che dovrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea.
«Il MAC non sarà semplicemente un nuovo contenitore culturale, ma un luogo aperto, dinamico e capace di dialogare con il resto dell’offerta culturale cittadina», evidenzia Caruso, richiamando il patrimonio già rappresentato dal Museo dei Brettii e degli Enotri e dall’esperienza del MAB.
Il nuovo spazio sarà pensato per ospitare mostre, eventi, installazioni artistiche e iniziative culturali, anche attraverso l’utilizzo degli spazi esterni, con l’obiettivo di trasformare l’area in un punto di incontro tra cultura, paesaggio urbano e vita cittadina.
Covelli: «Ora accompagnare i lavori fino alla conclusione»
Particolare attenzione viene riservata dall’amministrazione al lavoro svolto dall’assessore ai Lavori Pubblici Damiano Covelli, dagli uffici comunali e da tutti i soggetti impegnati nella gestione tecnica e amministrativa dell’intervento.
«La ripresa dei lavori rappresenta un passaggio concreto e importante – afferma Covelli –. Abbiamo lavorato per affrontare e superare le criticità che avevano rallentato l’intervento e oggi il cantiere è nuovamente operativo».
La priorità, adesso, sarà quella di seguire la fase conclusiva e rispettare il cronoprogramma che fissa nella primavera del 2027 il termine dell’opera.
Per l’assessore si tratta di un intervento strategico non soltanto per il centro storico, ma per l’intera città, perché consentirà di recuperare un’area rimasta per anni in una situazione di degrado e trasformarla in un nuovo spazio di qualità urbana e culturale.
L’obiettivo: chiudere la stagione delle incompiute
La riqualificazione dell’ex Hotel Jolly assume dunque una doppia valenza: da una parte il recupero di una zona strategica, considerata una porta d’ingresso al centro storico, dall’altra l’ampliamento dell’offerta culturale cittadina.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è chiaro: arrivare alla primavera del 2027 con il cantiere completato e un nuovo spazio finalmente restituito alla città.
«Stiamo chiudendo la stagione delle incompiute lasciateci in eredità – concludono Franz Caruso e Damiano Covelli – aprendo quella del completamento e della fruibilità del nostro patrimonio storico, architettonico e dei nostri luoghi simbolo».