Emergenza casa, affitti in aumento in tutta Italia: Reggio Calabria segna +13,4%
La ricerca Ifel fotografa rincari medi del 22,6% tra il 2018 e il 2024. La Calabria resta sotto la media nazionale, ma il caro canoni pesa su famiglie, giovani e fasce sociali più fragili.
L’emergenza casa torna al centro del dibattito nazionale con i dati della ricerca Ifel, anticipati da Il Sole 24 Ore, che fotografano l’aumento dei canoni di locazione tra il 2018 e il 2024. La media italiana registra un incremento del 22,6%, ma in molti capoluoghi la crescita è stata ben più pesante. Sono 34 le città sopra la soglia critica del 25%, mentre cinque superano il 41%. Gli aumenti più elevati riguardano Gorizia, Vercelli, Firenze, Aosta e Milano, con Firenze che raggiunge il +44,2%, Aosta il +42% e Milano il +41,1%. Un quadro che conferma come la crisi abitativa non riguardi più solo le fasce più fragili, ma anche famiglie, lavoratori, giovani coppie e studenti.
Nord, Adriatico e Mezzogiorno: una crescita non uniforme
La mappa dei rincari mostra un’Italia segnata da aumenti diffusi ma con intensità molto diverse. Lungo l’asse adriatico e in alcune aree del Nord-Est la pressione sugli affitti resta alta: Trieste segna un +32,4%, Bologna arriva al +34,1%, Modena al +31,3%. Nel Mezzogiorno spiccano Matera, con il +33,5%, Bari con il +29,8% e Potenza con il +35,1%. Roma, con un aumento del 22,9%, resta sostanzialmente in linea con la media nazionale, mentre Napoli si colloca nella fascia di crescita sostenuta con il +24,8%. Il dato conferma un fenomeno strutturale: l’offerta abitativa non riesce a rispondere alla domanda, mentre salari e redditi familiari faticano a tenere il passo con l’aumento dei canoni.
Calabria sotto la media, ma resta il nodo sociale
Nel quadro nazionale, la Calabria appare meno esposta rispetto alle grandi città metropolitane e ai poli turistici e universitari più forti. Tra i capoluoghi indicati dalla ricerca, Reggio Calabria registra un aumento del 13,4%, un dato inferiore alla media italiana. Ma questo non significa assenza di criticità. In un territorio segnato da redditi più bassi, precarietà lavorativa e fragilità sociali diffuse, anche rincari più contenuti possono incidere pesantemente sui bilanci familiari. Il caro affitti si somma alla difficoltà di accesso alla casa, alla scarsità di alloggi a canone sostenibile e al bisogno di politiche pubbliche più incisive. L’emergenza abitativa, anche in Calabria, resta dunque una questione sociale centrale: servono strumenti capaci di sostenere le famiglie, recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato e rafforzare l’edilizia residenziale pubblica.