Un incidente sulle strade calabresi
Un incidente sulle strade calabresi

C'è anche la Calabria tra i territori italiani che hanno già raggiunto gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale. Crotone e Vibo Valentia figurano infatti tra le sette province che, secondo l'aggiornamento dei dati ACI-Istat relativi al 2025, hanno raggiunto il traguardo di riduzione delle vittime e dei feriti gravi previsto per il 2030, rispetto ai livelli registrati nel 2019. Un risultato significativo per due territori calabresi che, nel confronto nazionale, si distinguono per i progressi compiuti nella riduzione delle conseguenze più gravi degli incidenti stradali. Oltre a Crotone e Vibo Valentia, l'elenco delle province che hanno già raggiunto il traguardo comprende Prato, Fermo, Vercelli, Isernia e Siena. Il dato emerge dal nuovo approfondimento territoriale pubblicato da ACI e Istat, che integra le stime diffuse il 24 luglio 2026 e consente di osservare l'andamento dell'incidentalità stradale a livello provinciale.

Crotone e Vibo Valentia raggiungono in anticipo il traguardo del 2030

Il risultato ottenuto dalle due province calabresi assume particolare rilevanza alla luce dell'obiettivo europeo di dimezzare, entro il 2030, il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade rispetto al 2019. Crotone e Vibo Valentia hanno già raggiunto questo traguardo, collocandosi in un gruppo ristretto di sette province italiane. Si tratta di un indicatore positivo, che fotografa una riduzione delle conseguenze più gravi degli incidenti nel periodo considerato. Un risultato che non significa, tuttavia, che il problema della sicurezza stradale possa considerarsi risolto. I numeri provinciali possono infatti risentire anche delle oscillazioni annuali, soprattutto nei territori dove il numero complessivo degli incidenti mortali è più contenuto. Per questo, sarà importante verificare se la tendenza positiva verrà confermata nei prossimi anni. Per la Calabria, il dato rappresenta comunque un segnale incoraggiante, soprattutto considerando le criticità della rete stradale regionale, caratterizzata in molte aree da collegamenti complessi e infrastrutture che richiedono interventi di manutenzione e ammodernamento.

In Italia quasi otto morti al giorno sulle strade

Se il quadro di Crotone e Vibo Valentia restituisce un andamento positivo, i numeri nazionali confermano quanto la sicurezza stradale rimanga una questione di primaria importanza. Nel 2025, secondo i dati ACI-Istat, in Italia si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 2.868 decessi. Tradotti in valori giornalieri, significa una media di 485 incidenti, 7,9 morti e 652 feriti ogni giorno. Un bilancio che evidenzia la dimensione del fenomeno e la necessità di continuare a investire nella prevenzione, nella sicurezza delle infrastrutture e nella riduzione dei comportamenti di guida pericolosi. L'analisi territoriale mostra inoltre un andamento molto differenziato tra le province italiane. Rispetto al 2019, infatti, 41 province su 107 hanno registrato un aumento delle vittime della strada, mentre in 57 il numero dei decessi è diminuito e in nove è rimasto invariato. Un quadro che dimostra come il percorso verso gli obiettivi europei proceda a velocità differenti, con territori che hanno già raggiunto risultati importanti e altri che continuano a registrare un peggioramento degli indicatori.

Dal calo di Treviso e Napoli agli aumenti di Torino e Catania

Nel confronto tra il 2025 e il 2024, le riduzioni più consistenti del numero di vittime in valore assoluto si sono registrate nelle province di Treviso, con 29 decessi in meno, Perugia con 26 e Napoli con 20. All'opposto, gli incrementi maggiori hanno interessato Torino, con 17 vittime in più, Macerata con 14 e Catania con 10. Guardando invece al periodo compreso tra il 2019 e il 2025, le province di Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani hanno registrato i maggiori aumenti percentuali, allontanandosi dall'obiettivo europeo. Anche sul piano regionale emergono differenze significative. La Sicilia presenta il maggiore incremento di decessi rispetto al 2019, con 33 vittime in più. Le riduzioni più consistenti, sempre in valore assoluto, riguardano invece la Puglia, con 51 morti in meno, la Lombardia con 36 e l'Umbria con 26. Nel confronto con il 2024, gli aumenti regionali più elevati si registrano in Piemonte, con 27 vittime in più, Marche con 13 e Liguria con otto.

La sfida della Calabria: consolidare i risultati e migliorare la sicurezza

Il posizionamento di Crotone e Vibo Valentia tra le sette province italiane che hanno già raggiunto l'obiettivo fissato per il 2030 rappresenta un elemento positivo nel quadro della sicurezza stradale regionale. Resta tuttavia fondamentale distinguere i risultati statistici dalle condizioni complessive della viabilità. La diminuzione delle vittime e dei feriti gravi costituisce un progresso importante, ma non elimina la necessità di migliorare le infrastrutture e garantire maggiore sicurezza a chi percorre quotidianamente le strade. Particolare attenzione continua a essere necessaria lungo le arterie extraurbane, nei collegamenti tra i centri abitati e sulle strade provinciali, spesso utilizzate ogni giorno da lavoratori, studenti e pendolari. L'aggiornamento ACI-Istat offre dunque alla Calabria un dato incoraggiante, ma anche un'indicazione precisa: il risultato di Crotone e Vibo Valentia deve essere consolidato nel tempo, mentre la prevenzione degli incidenti e la riduzione delle conseguenze più gravi devono rimanere obiettivi prioritari per l'intero territorio regionale.