Piscina Comunale di Cosenza, i genitori degli atleti denunciano disservizi e criticità
Lettera aperta a Comune e gestore dell'impianto. Le famiglie segnalano chiusure, gare spostate e la cancellazione dello storico meeting, chiedendo interventi per tutelare il futuro del nuoto agonistico.
Una lettera aperta indirizzata a Comune e gestore denuncia criticità organizzative e chiusure che, secondo le famiglie, stanno penalizzando il nuoto agonistico e il percorso sportivo dei giovani atleti.
La protesta delle famiglie per la situazione dell'impianto
Un gruppo di genitori di giovani nuotatori agonisti ha deciso di rivolgersi pubblicamente al sindaco, agli assessori competenti e alla società che gestisce la Piscina Comunale per denunciare una situazione che viene definita sempre più difficile. Attraverso una lettera aperta, le famiglie esprimono forte preoccupazione per una serie di problematiche che, a loro avviso, stanno compromettendo la regolare attività sportiva dei ragazzi.
Secondo quanto riportato nella nota, i continui disagi rischiano di scoraggiare molti giovani atleti, mettendo in discussione anni di impegno, sacrifici e allenamenti svolti all'interno di una struttura considerata un punto di riferimento per il nuoto cittadino.
Gare spostate, chiusure e trasferte obbligate
Tra le criticità evidenziate figurano lo spostamento di importanti competizioni regionali e le ripetute chiusure dell'impianto durante ponti e festività. Circostanze che, secondo i genitori, hanno costretto gli atleti a trasferirsi in altre strutture per proseguire gli allenamenti, affrontando ulteriori sacrifici organizzativi ed economici.
Le famiglie segnalano inoltre la mancata organizzazione dello storico Meeting di Cosenza, appuntamento che per oltre vent'anni aveva rappresentato un evento di rilievo per il nuoto regionale e nazionale. Una cancellazione che, oltre all'aspetto sportivo, avrebbe avuto ripercussioni anche sull'indotto economico generato dalla presenza di centinaia di atleti e accompagnatori provenienti da diverse zone d'Italia.
La richiesta di interventi per tutelare il futuro dello sport
Nel documento viene richiamata anche la questione della vasca olimpionica da 50 metri, considerata una delle strutture più importanti del Mezzogiorno ma utilizzata, secondo i firmatari, solo per un periodo limitato dell'anno.
I genitori chiedono quindi all'Amministrazione comunale, proprietaria dell'impianto, di verificare le cause delle criticità segnalate e di vigilare sulla gestione della struttura. L'obiettivo, spiegano, è garantire continuità alle attività sportive e preservare un patrimonio che rappresenta un punto di crescita, aggregazione e formazione per centinaia di giovani atleti del territorio.