TREBISACCE – Potrebbe svolgersi domani, davanti al Gip di Bari, l’udienza di convalida del fermo di Elvis Metvelaj, 42 anni, di nazionalità albanese, ritenuto dagli investigatori l’autore dell’omicidio di Ornella Forastefano, 46 anni.

La donna è stata trovata ieri agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce. Presentava profonde ferite e traumi su tutto il corpo ed è morta poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate. Metvelaj, compagno della vittima, avrebbe fatto perdere le proprie tracce subito dopo i fatti ed è stato fermato nella mattinata di ieri dalla Polizia di frontiera, su indicazione dei carabinieri, nel porto di Bari, mentre si preparava a partire per l’Albania.

L’udienza si terrà a Bari in considerazione del luogo in cui è stato eseguito il fermo. Al termine, gli atti saranno trasmessi alla Procura di Castrovillari, che coordina le indagini.

Restano ancora diversi interrogativi da chiarire. Gli investigatori dovranno innanzitutto ricostruire dove sia avvenuta l’aggressione che ha provocato la morte della 46enne. Le ferite fanno ritenere che la donna sia stata brutalmente picchiata, ma al momento non è stato ancora individuato con certezza il luogo del delitto. Da chiarire anche il movente dell’aggressione.

Un altro elemento al vaglio degli inquirenti riguarda le modalità con cui Ornella Forastefano è arrivata davanti all’ospedale. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza, della Compagnia di Cassano allo Ionio e della Tenenza di Trebisacce stanno esaminando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del nosocomio. L’obiettivo è ricostruire a ritroso le ultime ore della vittima e verificare, tra gli altri aspetti, se sia stato Metvelaj ad accompagnarla e poi lasciarla davanti alla struttura sanitaria.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sull’inchiesta. Importanti elementi potrebbero emergere dall’interrogatorio dell’uomo, sempre che decida di rispondere alle domande del giudice.

Intanto, la Procura dovrà disporre l’autopsia sul corpo della vittima. La salma è già stata trasferita all’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, dove l’esame sarà eseguito dall’équipe di medicina legale diretta dalla professoressa Isabella Aquila.

L’autopsia sarà fondamentale per stabilire con precisione le cause e le modalità della morte e potrà fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della vicenda.