Rosellina Madeo
Rosellina Madeo

Una proposta di legge regionale per contrastare la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani in Calabria. A depositarla è stata la consigliera regionale del Partito democratico Rosellina Madeo, che collega l’iniziativa legislativa anche a quanto accaduto ad Amendolara e alle storie di donne arrivate sul territorio con la promessa di un lavoro e poi finite in condizioni di ricatto e sfruttamento.

La proposta, nelle intenzioni della consigliera, vuole trasformare l’indignazione in un intervento istituzionale concreto, attraverso norme capaci di rafforzare prevenzione, assistenza e inclusione sociale e lavorativa delle vittime.

Il coordinamento della rete regionale

Il testo depositato si intitola “Disposizioni per il coordinamento della rete regionale di contrasto alla tratta di esseri umani, alla riduzione del grave sfruttamento e per il sostegno all’inclusione sociale e lavorativa delle vittime”.

L’obiettivo è disciplinare il sistema regionale di prevenzione e contrasto alla tratta, mettendo in relazione i diversi soggetti chiamati a intercettare, proteggere e accompagnare le persone più vulnerabili. Madeo sottolinea come sia nelle sedi istituzionali e attraverso le leggi che si possano produrre cambiamenti reali, soprattutto quando il rischio è quello di voltarsi dall’altra parte davanti a fenomeni di violenza, ricatto e marginalità.

Servizi sociali, sanità, scuola e autorità competenti

La proposta punta a promuovere forme specifiche di coordinamento tra servizi sociali, servizi sanitari, istituzioni scolastiche e autorità competenti. Un lavoro di rete considerato necessario per individuare tempestivamente le vittime, garantire una presa in carico adeguata e costruire percorsi di protezione non limitati alla sola emergenza.

Particolare attenzione viene riservata ai minori vittime di tratta o grave sfruttamento, ai minori stranieri non accompagnati, alle donne vittime di sfruttamento sessuale e alle persone esposte a condizioni di particolare vulnerabilità.

Protezione e inclusione per le vittime

Al centro della proposta non c’è soltanto il contrasto repressivo al fenomeno, ma anche la costruzione di percorsi di assistenza e reinserimento. L’inclusione sociale e lavorativa viene indicata come passaggio essenziale per restituire autonomia e dignità alle vittime, sottraendole alla dipendenza dai circuiti dello sfruttamento.

La Calabria, secondo l’impostazione della proposta, deve dotarsi di strumenti più coordinati per affrontare un fenomeno che attraversa fragilità sociali, migrazioni, povertà, violenza di genere e criminalità organizzata. Un sistema più efficace richiede collaborazione tra istituzioni, servizi territoriali e realtà impegnate nella tutela delle persone.

Madeo richiama la responsabilità delle istituzioni

Per Madeo, non voltarsi dall’altra parte significa assumere decisioni concrete. La consigliera richiama la necessità di una risposta pubblica capace di riconoscere le vittime, proteggerle e accompagnarle fuori dai meccanismi dello sfruttamento.

“Restiamo umani, anche quando la barbarie e la violenza sembrano avere la meglio”, afferma la consigliera regionale del Pd, sintetizzando il senso politico e sociale dell’iniziativa. La proposta di legge apre ora il confronto in Consiglio regionale su un tema che riguarda diritti, sicurezza, inclusione e responsabilità istituzionale.