Gianluca Gallo
Gianluca Gallo

La Regione Calabria investe oltre 44 milioni di euro per realizzare una rete di 54 nodi di interscambio modale distribuiti in 44 Comuni. Le risorse provengono dal Programma regionale e dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.

L’obiettivo è rendere il trasporto pubblico più efficiente, accessibile e sostenibile, facilitando il passaggio tra autobus, treni e altri servizi di mobilità. Il progetto è stato illustrato ai sindaci dei territori interessati durante un incontro organizzato nella Cittadella regionale di Catanzaro.

I nuovi nodi dovranno trasformarsi in punti attrezzati nei quali i viaggiatori potranno cambiare mezzo in maniera più semplice, riducendo i tempi di attesa e migliorando i collegamenti tra i centri urbani e le aree interne.

Un avviso da 17 milioni per 36 Comuni

L’assessore regionale ai Trasporti, Gianluca Gallo, ha annunciato la prossima pubblicazione di un avviso da 17 milioni di euro destinato a 36 Comuni con una popolazione superiore a diecimila abitanti.

La misura finanzierà la realizzazione di 38 nodi di interscambio e garantirà la copertura del cento per cento delle spese considerate ammissibili.

Altri 28 milioni di euro saranno assegnati, attraverso il percorso di concertazione già avviato, ai Comuni e alle aree urbane con più di trentamila abitanti.

La riforma del sistema dei trasporti

Secondo Gallo, l’intervento si inserisce in una più ampia azione di riforma del trasporto pubblico regionale, che comprende anche gli investimenti per il rinnovo di treni e autobus e la legge già avviata in Consiglio regionale.

Tra le novità previste figura la nascita di Amcal, destinata a prendere il posto di Artcal, insieme alle nuove gare per l’affidamento dei servizi e alla ridefinizione dei bacini territoriali.

«Vogliamo collegare meglio anche le aree interne e spingere i calabresi verso il trasporto collettivo», ha spiegato l’assessore, sottolineando la crescita registrata sia sulla rete ferroviaria sia nel trasporto su gomma.

Quasi 23mila utenti al giorno sulla rotaia

Gallo ha evidenziato che il numero degli utenti giornalieri del trasporto ferroviario regionale ha raggiunto quasi quota 23mila.

Anche il trasporto su autobus avrebbe registrato un incremento. Un dato che, secondo la Regione, conferma la necessità di investire su collegamenti più coordinati e su strutture capaci di migliorare l’esperienza dei viaggiatori.

La realizzazione dei nodi di interscambio punta proprio a rendere più agevole il passaggio tra i diversi mezzi, evitando che stazioni ferroviarie, fermate degli autobus e servizi urbani restino separati e difficili da raggiungere.

Quattro livelli per organizzare la nuova rete

Il dirigente del settore Trasporti, Giuseppe Pavone, ha spiegato che i nodi saranno suddivisi in quattro livelli gerarchici, in base all’importanza del collegamento e ai servizi offerti.

Tutte le strutture saranno dotate di illuminazione, videosorveglianza e sistemi di informazione in tempo reale sugli orari di arrivo di treni e autobus.

Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità, con servizi destinati alle persone con disabilità e soluzioni progettate per eliminare o ridurre le barriere negli spostamenti.

Mobilità condivisa e promozione turistica

Nei nodi principali saranno realizzati edifici e spazi per l’attesa, oltre a servizi di mobilità condivisa.

Le strutture potranno ospitare anche punti dedicati alla promozione turistica dei territori, trasformando i luoghi di transito in porte di accesso alle città e alle aree interessate.

Il progetto mira quindi non soltanto a migliorare il trasporto pubblico, ma anche a creare una rete capace di collegare mobilità, accoglienza e valorizzazione locale.

La sfida dei collegamenti con le aree interne

Uno degli obiettivi più importanti riguarda il superamento dell’isolamento dei piccoli centri e delle aree interne, dove la carenza di collegamenti rende più difficile raggiungere scuole, ospedali, uffici e luoghi di lavoro.

La nuova rete potrà produrre risultati concreti soltanto se i nodi saranno accompagnati da orari coordinati, corse sufficienti e collegamenti regolari tra i diversi sistemi di trasporto.

L’investimento regionale rappresenta un passaggio significativo, ma la vera prova sarà trasformare le nuove infrastrutture in servizi quotidiani affidabili, capaci di convincere un numero crescente di cittadini a lasciare l’automobile e scegliere il trasporto collettivo.