ROMA – Il Governo valuta un rafforzamento delle norme sulla custodia dei farmaci stupefacenti dopo il furto di ottanta fiale di Fentanyl avvenuto nei giorni scorsi all'ospedale Israelitico di Roma. È quanto emerso dal vertice svoltosi a Palazzo Chigi, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

L'incontro, il secondo convocato dopo l'episodio che ha destato forte preoccupazione, ha avuto al centro la necessità di verificare l'attuale quadro normativo e individuare eventuali interventi per rafforzare la sicurezza nella gestione di medicinali ad alto rischio.

Tra le ipotesi allo studio figura una ricognizione delle disposizioni oggi in vigore nelle diverse regioni, con l'obiettivo di valutare l'introduzione di una disciplina nazionale più rigorosa. L'eventuale intervento potrebbe tradursi in un aggiornamento del Testo Unico sugli stupefacenti (Dpr 309/1990), rendendo più stringenti le regole per la custodia e la tracciabilità dei farmaci stupefacenti nelle strutture sanitarie.

Sul tavolo anche il potenziamento dei controlli affidati ai Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas), chiamati a verificare il rispetto delle procedure di sicurezza e delle modalità di conservazione di questi medicinali.

L'obiettivo del Governo è rafforzare le misure di prevenzione per evitare nuovi episodi di sottrazione di sostanze particolarmente sensibili come il Fentanyl, oppioide sintetico utilizzato in ambito medico per il trattamento del dolore severo ma considerato anche una delle droghe più pericolose per il suo elevato potenziale di abuso