La Pasqua degli italiani si conferma segnata da una nuova impennata dei prezzi dei carburanti. Proprio nei giorni delle partenze e delle tradizionali gite fuori porta, i listini alla pompa hanno registrato ulteriori rialzi, incidendo in modo significativo sui costi di viaggio delle famiglie. Il fenomeno ha accompagnato milioni di spostamenti lungo tutta la Penisola, trasformando le festività in un periodo particolarmente oneroso per chi si è messo in viaggio.

Prezzi in crescita tra benzina e gasolio
Secondo i dati più recenti, il prezzo medio del gasolio in modalità self ha raggiunto i 2,142 euro al litro, mentre la benzina si attesta a circa 1,785 euro al litro. Anche lungo la rete autostradale, nonostante i piccoli sconti applicati, i costi restano elevati, con il diesel a 2,158 euro al litro e la benzina a 1,816. Numeri che confermano una tendenza al rialzo diffusa e costante, con differenze significative tra le diverse aree del Paese.

Calabria tra le regioni più penalizzate
A pesare maggiormente è la situazione in alcune regioni, tra cui la Calabria, che registra il prezzo medio più alto per il gasolio, arrivando a 2,172 euro al litro, superando persino i costi medi autostradali. Anche la benzina supera la soglia degli 1,8 euro al litro, collocando la regione tra le più care d’Italia. Un dato che evidenzia uno squilibrio territoriale e un impatto più gravoso sui cittadini del Sud.

Famiglie sotto pressione per il caro carburanti
L’effetto complessivo si traduce in un aumento della spesa per gli italiani stimato in circa 1,3 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno. Un aggravio che colpisce direttamente le famiglie, già alle prese con rincari diffusi, e che rende più costosi anche i momenti di svago e di condivisione legati alle festività.