Vagliolise
Vagliolise

Ci sono luoghi che sembrano destinati a vivere eternamente in attesa di una promessa. Vaglio Lise, a Cosenza, è probabilmente uno degli esempi più emblematici. Un’area strategica, per posizione e potenzialità, che negli ultimi mesi è tornata al centro del dibattito pubblico, alimentando proposte, suggestioni e prospettive differenti. Eppure, mentre si discute di quello che potrebbe diventare, viene quasi spontaneo chiedersi che cosa sia oggi. Soltanto qualche mese fa, il destino di quest’area sembrava poter cambiare radicalmente. Inizialmente individuata come possibile sede del nuovo ospedale di Cosenza, Vaglio Lise aveva rappresentato una delle ipotesi più importanti per il futuro sanitario e urbanistico della città. Poi, con l’orientamento verso la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero a Rende, nell’area di Arcavacata, nei pressi dell’Università della Calabria, si è aperta una nuova discussione. Sono arrivate altre idee. C’è chi ha immaginato il ritorno di una grande area mercatale, chi uno spazio destinato ai concerti e alle manifestazioni, chi una struttura capace di ospitare convegni, incontri e conferenze. Fino alla proposta di un Convention & Expo Center, con una visione ambiziosa di sviluppo economico, turistico e congressuale. Tante idee, dunque. Tante possibili destinazioni per uno spazio che potrebbe rappresentare una risorsa importante per Cosenza. Ma tra le prospettive immaginate e la realtà quotidiana esiste una distanza che oggi appare difficile da ignorare.

I progetti per domani, il degrado di oggi

Basta guardare le condizioni di alcune delle aree della stazione e degli spazi sottostanti per rendersi conto di quanto sia urgente affrontare il problema. Cumuli di rifiuti, materiali abbandonati, calcinacci, porzioni di strutture deteriorate e situazioni che restituiscono l’immagine di un luogo lasciato senza una funzione chiara e senza un adeguato presidio. Non è soltanto una questione estetica. È un problema di sicurezza, igiene e dignità urbana. Le condizioni di alcune strutture, i cedimenti già registrati e gli spazi che appaiono progressivamente deteriorati alimentano interrogativi sulla loro effettiva fruibilità e sulla necessità di interventi concreti. Le immagini raccontano anche una situazione che va oltre il semplice abbandono dei rifiuti. Alcuni spazi sembrano essere diventati punti di riparo e permanenza notturna per persone che vi trovano sistemazione in condizioni precarie. In altre zone si riscontrano evidenti problemi igienico-sanitari, con luoghi utilizzati impropriamente anche per espletare bisogni fisiologici. Una condizione che pone interrogativi non soltanto sul decoro, ma soprattutto sulla sicurezza di chi attraversa quotidianamente quest’area e di quanti vivono o lavorano nelle zone circostanti.

Vaglio Lise non può vivere soltanto di annunci

La questione, a questo punto, non riguarda quale progetto sia più bello o quale proposta possa risultare maggiormente attrattiva. Tutte le idee meritano eventualmente di essere valutate, discusse e approfondite. Ma prima ancora di immaginare nuove infrastrutture occorre restituire dignità a un’area che oggi presenta criticità evidenti. La realizzazione del nuovo Centro comunale di raccolta nell’ex area mercatale, inaugurato lo scorso 8 ottobre, rappresenta un intervento concreto sul fronte dei servizi ambientali. Ma non può essere confusa con una soluzione complessiva delle problematiche che interessano gli altri spazi della stazione e le aree circostanti. Serve una visione d’insieme, che parta dalla messa in sicurezza, dalla pulizia, dalla manutenzione e dal controllo degli spazi. Occorre soprattutto fare chiarezza sulle competenze e sulle responsabilità dei diversi soggetti proprietari e gestori, affinché non si continui ad assistere al solito rimpallo istituzionale. Perché non si può parlare di rigenerazione urbana, di grandi eventi, di investimenti e di nuove opportunità mentre, a pochi metri, persistono condizioni che raccontano tutt’altra realtà.

La domanda inevitabile

E allora la domanda torna inevitabilmente al punto di partenza: che fine hanno fatto tutte quelle prospettive? E soprattutto, chi si sta occupando oggi di Vaglio Lise? Cosenza non ha bisogno dell’ennesima idea destinata a rimanere sulla carta. Ha bisogno di una strategia, di interventi immediati e di una prospettiva credibile. Perché un’area che potrebbe rappresentare una delle porte d’ingresso della città non può continuare a essere il simbolo delle occasioni mancate. Prima ancora di decidere cosa costruire domani, bisognerebbe avere il coraggio di guardare in faccia ciò che esiste oggi.