Fondi sottratti al Comune, due condanne nel processo sul “Sistema Savelli”
Il Gup di Crotone ha inflitto 6 anni e 6 mesi all’ex responsabile finanziario e 3 anni e 20 giorni a una dipendente comunale. Due assoluzioni e quattro rinvii a giudizio.
Due condanne, due assoluzioni e quattro rinvii a giudizio. È l’esito dell’udienza davanti al Gup del Tribunale di Crotone nell’ambito del procedimento sul cosiddetto “Sistema Savelli”, nato dall’inchiesta relativa alla sottrazione di fondi pubblici dalle casse comunali.
Il giudice Elisa Marchetto, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha condannato a 6 anni e 6 mesi Michele Giudicissi, ex responsabile del settore finanziario del Comune di Savelli, e a 3 anni e 20 giorni la dipendente comunale Olga Caputo. Le contestazioni formulate nei loro confronti comprendevano, a vario titolo, peculato, falso e autoriciclaggio.
L’inchiesta sui 320 mandati di pagamento
Le indagini erano state avviate nel 2023 dopo la denuncia presentata dall’allora sindaco Francesco Spina e dalla segretaria comunale Maria Rosa Laratta. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tra il 2013 e il 2023 sarebbero stati emessi 320 mandati di pagamento falsificati, attraverso i quali sarebbe stata sottratta una somma complessiva di circa tre milioni di euro.
Il denaro, originariamente destinato al pagamento di forniture per il Comune, sarebbe stato trasferito sui conti riconducibili ai due imputati. Un meccanismo che, secondo l’accusa, sarebbe stato utilizzato anche nei Comuni di Cirò Marina e Pallagorio. Il Gup ha disposto nei confronti dei due condannati un sequestro per un valore di circa 1,8 milioni di euro e il risarcimento dei danni in favore degli enti coinvolti, la cui quantificazione sarà stabilita in sede civile.
Due assoluzioni e quattro persone a processo
Nel filone relativo alla presunta percezione indebita delle indennità di carica, il giudice ha assolto con formula piena, perché non hanno commesso il fatto, gli ex assessori Letizia Grazia Barbato e Antonio Cerminara, disponendo l’immediata restituzione dei beni precedentemente sequestrati.
Sono stati invece rinviati a giudizio gli ex assessori Vincenzo Anania, Tommaso Frigoli e Bruno Vittorio Caligiuri, insieme all’imprenditrice Olga Panaja. Il processo con rito ordinario inizierà il 3 novembre 2026. Il rinvio a giudizio non comporta alcun accertamento di responsabilità, che dovrà essere verificata nel corso del dibattimento nel rispetto della presunzione di innocenza.