Addio a Rosa Congi, Cosenza saluta una protagonista della moda e della sartoria
Dalla formazione romana al ritorno in Calabria, fino all’atelier di piazza Fera: il ricordo di una stilista che ha unito creatività, famiglia e amore per la propria terra

È venuta a mancare la stilista Rosa Congi. Cosenza perde una figura importante, che ha dato lustro al nome della città nel settore della moda quando questa sembrava lontanissima da alcuni centri della Calabria. Ecco, la Calabria… Rosa Congi l’ha amata così tanto questa terra da tornare indietro dopo gli anni romani. Nella Capitale c’era arrivata da San Giovanni in Fiore dove, ora, tornerà a riposare. In una elegante urna perché ha dato disposizione d’esser cremata. È più di classe, avrà pensato la stilista. Una donna che odiava il superfluo e così erano le sue creazioni dedicate soprattutto alle spose. Donne che ha sempre amato. Il suo atelier di piazza Fera (la ricorderemo sempre e per sempre con questo nome), spiccava dal balcone nel palazzo sopra al Disco Verde. Atelier e casa insieme dove creatività e dimensione domestica erano un calmante per quelle spose innervosite dalle nozze in arrivo.
La famiglia, gli amici e una casa sempre aperta
Una casa, dicevamo. La casa che ha accolto tanti amici dei suoi figli, Valentina e Alessandro. Quella di piazza Fera così come, qualche anno più tardi, quella di Zumpano accoglieranno tutti i “gatti randagi” amici di Vale e Ale perché Rosa Congi, e insieme a lei il marito Antonio Imbrogno, sono sempre stati una famiglia allargata. La passione per la moda era forse pari solo a quella per i tre nipotini. In viaggio verso l’Inghilterra per godersi i figli di Valentina e il piacere di avere più vicino la signorinella di Alessandro.
Fiumefreddo, la sartoria e le grandi compagnie
Rosa Congi era anche l’estate a Fiumefreddo. Anche lì, in quella casa, si mescolavano l’amore per l’arte sartoriale a quella delle grandi compagnie. Una donna che ha dato tanto, alla moda e alla vita, che mancherà a tanti. A troppi.