Sanità calabrese, Baldino e Barbuto annunciano un esposto sui bilanci dell’Asp di Reggio
Le esponenti del Movimento 5 Stelle contestano l’approvazione di nove consuntivi dal 2013 al 2021 e collegano le criticità contabili al mancato via libera della Corte dei Conti sulla fine del commissariamento
La mancata “bollinatura” della Corte dei Conti sul provvedimento che avrebbe dovuto sancire la fine del commissariamento della sanità calabrese non sarebbe il risultato di un conflitto istituzionale, ma la conseguenza di una gestione economico-finanziaria ritenuta priva di adeguate garanzie di legalità, trasparenza e certezza contabile.
Lo affermano in una nota congiunta la vicepresidente del Movimento 5 Stelle e deputata Vittoria Baldino e la consigliera regionale del M5S Elisabetta Barbuto, che annunciano la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti della Calabria.
Nel mirino delle due esponenti pentastellate finiscono le modalità con cui sarebbero stati approvati nove bilanci pregressi dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Nove bilanci per oltre otto miliardi
Baldino e Barbuto chiedono al presidente e commissario Roberto Occhiuto di chiarire come sia stato possibile approvare i bilanci consuntivi dell’Asp reggina relativi al periodo compreso tra il 2013 e il 2021.
Secondo quanto riportato nella nota, il valore complessivo dei documenti contabili supererebbe gli otto miliardi di euro.
«Anziché eliminare i bilanci orali, si è finiti per istituzionalizzarli», sostengono le rappresentanti del Movimento 5 Stelle, contestando metodologie che definiscono lontane dai principi generali della contabilità pubblica.
Le “interviste” utilizzate per ricostruire i saldi
Le due esponenti richiamano il contenuto delle delibere aziendali di approvazione dei bilanci. La ricostruzione dei saldi sarebbe avvenuta anche attraverso «interviste a dipendenti e referenti», la valorizzazione di fatti e documenti extracontabili e l’acquisizione di atti storici provenienti da soggetti terzi.
Secondo Baldino e Barbuto, non sarebbe stato possibile chiarire pienamente le discrepanze emerse rispetto ai dati aziendali.
«Le interviste non sono un sinonimo di documentazione contabile, ma il suo esatto contrario», affermano, chiedendo che venga verificata la correttezza delle procedure adottate.
Le osservazioni del Collegio sindacale
Nella nota viene richiamata anche la relazione del Collegio sindacale dell’Asp di Reggio Calabria.
L’organo di controllo avrebbe evidenziato che la mancata disponibilità integrale della documentazione e il disallineamento dei saldi impedivano una ricostruzione analitica e un riscontro tecnico-contabile completo, rendendo impossibile formulare un giudizio pienamente attendibile.
Nonostante queste osservazioni, il Collegio avrebbe successivamente espresso parere favorevole all’adozione dei bilanci. Un passaggio che Baldino e Barbuto definiscono un «cortocircuito logico e istituzionale».
Le accuse sulla mancata individuazione delle responsabilità
Secondo il Movimento 5 Stelle, una simile gestione avrebbe reso più difficile individuare eventuali illeciti o danni erariali e accertare le responsabilità relative a possibili disavanzi milionari.
Le due esponenti contestano inoltre la successiva nomina a direttore generale della stessa Asp del direttore amministrativo che avrebbe firmato quei bilanci.
Si tratta di rilievi politici e amministrativi che dovranno essere sottoposti alle verifiche degli organi competenti.
Le critiche al Mef e ai tavoli di verifica
Baldino e Barbuto chiedono anche chiarimenti sul ruolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dei tavoli di verifica sulla sanità calabrese.
Ricordano di avere presentato nel febbraio 2025 un’interrogazione parlamentare a risposta scritta, rimasta, secondo quanto riferito, senza riscontro dopo oltre sedici mesi.
Le esponenti pentastellate contestano inoltre la procedura seguita per proporre l’uscita dal commissariamento, sostenendo che l’iniziativa sarebbe arrivata dal ministro per gli Affari regionali anziché dai ministeri della Salute e dell’Economia.
L’annuncio dell’esposto
«La finanza pubblica e la salute dei cittadini calabresi non possono essere trattate come un affare privato o come terreno di propaganda», concludono Vittoria Baldino ed Elisabetta Barbuto.
Le due rappresentanti del Movimento 5 Stelle annunciano quindi il deposito di un esposto alla Sezione regionale della Corte dei Conti, chiedendo che venga fatta piena luce sulla gestione dei bilanci dell’Asp di Reggio Calabria e che siano accertate eventuali responsabilità amministrative ed erariali.