Per la stagione “Visioni Unical 2026”, curata da Lindo Nudo all’interno della sezione “Drammaturgie del Sud” dedicata ai linguaggi contemporanei, giovedì 12 marzo alle 20:30 arriva sul palcoscenico del Piccolo Teatro Unical lo spettacolo “La maledizione del Sud. La leggenda di Colapesce”. L’appuntamento si inserisce nel percorso artistico che la rassegna dedica alla nuova drammaturgia e alle produzioni capaci di raccontare il Sud attraverso forme teatrali innovative.

Il racconto teatrale tra musica e tradizione mediterranea

La produzione è firmata dalla compagnia Teatrop e vede in scena l’attore Fabio Bonaccurso insieme al musicista Fabio Tropea. I due protagonisti costruiscono una narrazione originale nella quale le sonorità del Mediterraneo, eseguite dal vivo con marimba, didgeridoo, tamburi e bicchieri, accompagnano il racconto dell’antica leggenda tramandata nei canti popolari e nelle storie degli antenati.

La figura di Colapesce tra mito, sacrificio e identità del Sud

Ispirato dall’incontro con una cantastorie siciliana, l’attore utilizza un particolare gramelot calabro-siciliano per raccontare la storia di Colapesce, l’eroe che avrebbe sposato il mare per salvare la Trinacria dallo sprofondamento. Il personaggio incarna l’eroe solitario e coraggioso che si allontana dalle certezze della quotidianità per inseguire il proprio sogno, restando però legato alla famiglia e alla sua terra. Lo spettacolo, vincitore nel 2012 dei premi “Miglior Attore” e “Premio Giuria” al festival “AvantiAttori!”, rappresenta uno dei lavori più rappresentativi della compagnia Teatrop, attiva da oltre quarant’anni come centro di ricerca e formazione teatrale con sede a Lamezia Terme.

La stagione “Visioni Unical”, curata da Teatro Rossosimona, proseguirà fino a maggio 2026 con un programma dedicato alla nuova drammaturgia, al teatro per ragazzi e alla danza contemporanea. L’obiettivo è valorizzare il Piccolo Teatro Unical come spazio culturale aperto alla comunità attraverso una programmazione ampia che intreccia ricerca, formazione e nuove prospettive artistiche.

L’evento è finanziato con risorse PAC 2014-2020 nell’ambito dell’Avviso “Distribuzione Teatrale 2025” della Regione Calabria – Settore Cultura ed è realizzato nel circuito DAS – Borghi d’Arte e di Scena in collaborazione con l’Università della Calabria.